Vaccini, un algoritmo stabilisce chi ha la priorità
Gabriella Lax |

Vaccini, un algoritmo stabilisce chi ha la priorità

Uno studio dell'Università Milano Bicocca individua per nome e cognome le persone dai 18 ai 79 anni che hanno la priorità in base al profilo clinico. Un altro studio individua quando sarà il nostro turno

Algoritmo dei vaccini

Chi deve vaccinarsi per primo in base al suo stato di salute ed altre circostanze utili? A svelarlo è un algoritmo dell'Università Milano Bicocca che individua per nome e cognome le persone dai 18 ai 79 anni che hanno la priorità in base al profilo clinico.

A studiarlo Gianni Corrao, professore di Statistica medica presso l'Università di Milano Bicocca, in collaborazione con un team di esperti, tra cui docenti e medici internisti. L'algoritmo è stato adottato in Lombardi ma potrebbe essere uno strumento utile per individuare i pazienti, in una fascia d'età 18-79 anni, che hanno la priorità assoluta all'inoculazione del vaccino, in base al proprio profilo clinico.

Vaccini, com'è nato l'algoritmo

L'algoritmo nasce utilizzando i dati relativi a cinque Regioni: Lombardia, Valle d'Aosta, Marche, Puglia e Sicilia, circa 16 milioni di persone. A questo punto, gli studiosi hanno calcolato l'indice di fragilità, incrociando le informazioni della Banca dati assistiti delle Regioni, con i flussi di sorveglianza dei tamponi, dei ricoveri e anche dei decessi causati dal Covid, valutando sia la prima che la seconda ondata. Lo studio ha consentito, nello specifico, l'individuazione di 23 condizioni patologiche che, escludendo l'età e il genere, sono risultate indicative per il rischio clinico legato al coronavirus: i disturbi mentali (per ragioni comportamentali e trattamenti farmaceutici), la gotta, malattie che prevedono l'uso di farmaci per il dolore cronico (oppioidi), malattie neurologiche come epilessia e Parkinson, patologie che richiedono trattamenti prolungati con corticosteroidi come l'artrite reumatoide e il lupus, o ancora le anemie. A queste si aggiungono il diabete, le patologie vascolari, quelle respiratorie, la cirrosi epatica e le cronicità del rene.

Vaccini, un algoritmo per sapere quando arriverà il nostro turno

Un altro algoritmo invece, inserendo una serie di dati, riesce a ipotizzare il giorno in cui si riceverà il vaccino, dentro un margine di dieci giorni. A pensarci è la piattaforma Omni Calculator Project, pensata dalla ricercatrice Anna Wojcicka, laureata in Italianistica all'Università di Tor Vergata e dalla collega Anna Szczepakek, dell'Uuniversità Jegallonica in Polonia. I dati che prende in esame il calcolatore calcolatore per l'attesa del vaccino sono: l'età, la professione, lo stato di salute e di seguito calcola il numero massimo e minimo di persone che sono davanti. Omni Calculator Project si spinge oltre e calcola anche la fine della maxi campagna in base all'andamento effettivo delle consegne, delle somministrazioni e del piano nazionale.



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