Via libera del Cdm alla proroga dello stop spostamenti tra Regioni fino al 25 febbraio. Poi riaperture di cinema e palestre
uomo con cartello di stop

Ecco il decreto ponte

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C'è l'ok da parte del Consiglio dei ministri al decreto legge Covid (decreto ponte) che proroga il blocco degli spostamenti tra le Regioni, anche quelle gialle, dal 15 al 25 febbraio. Le notizie sono trapelate dal Cdm ancora in corso. A dare il via libera al provvedimento, l'esecutivo dimissionario, in carica per svolgere gli affari correnti.

«Dal 16 al 25 febbraio sull'intero territorio nazionale - si legge nel testo - è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione».

Conferenza Regioni: no a spostamenti

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È stato recepito l'orientamento della Conferenza delle Regioni sulla richiesta di «proroga del decreto legge che vieta gli spostamenti da una Regione all'altra, anche per la zona gialla». Un orientamento comunicato dal presidente Stefano Bonaccini, governatore dell'Emilia-Romagna, a margine della Conferenza delle Regioni al ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Sul tavolo di discussione anche «le possibili graduali riaperture di alcune attività nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione».

I divieti in scadenza

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Sono tanti i divieti in scadenza, dal coprifuoco, alla situazione di ristoranti, cinema e palestre.

Mentre è pacifica la riapertura degli impianti di sci, non è lo stesso per alcune regole e divieti previsti nell'ultimo Dpcm e in scadenza il 5 marzo. Il coprifuoco scadrà il 5 marzo e per quella data il nuovo governo dovrà decidere se confermarlo con l'attuale limite delle 22, farlo slittare fino alla mezzanotte o eliminarlo. E poi in ballo c'è la questione dei ristoratori, il pressing sul governo per l'apertura serale di bar e ristoranti, almeno fino alle 22. L'ultima questione riguarda la riapertura di cinema e teatri unici luoghi della cultura ancora chiusi dopo il recente via libera a mostre e musei. Dulcis in fundo, la riapertura di palestre e piscine chiuse ormai da diversi mesi.

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Foto: 123rf.com
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