L'Istituto rende noti i valori del minimale di retribuzione giornaliera e del massimale annuo della base contributiva e pensionabile
cartello stradale con scritto minimo e massimo

Confermati i massimali e minimali per il 2021

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Per quanto riguarda i minimali e massimali retributivi, sono stati confermati i valori di riferimento per il 2021. A chiarirlo è la circolare n. 10 del 29 gennaio 2021 (in allegato) con cui l'Inps conferma per il 2021 i valori minimali e massimali di retribuzione che costituiscono la base contributiva per la generalità dei lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, inclusi gli sportivi professionisti e il personale dirigente delle aziende sanitarie e ospedaliere.

Il documento di prassi specifica anche le modalità di calcolo da applicare ai rapporti di lavoro part-time e i valori di riferimento da utilizzare per il versamento dei contributi dei lavoratori a domicilio. Nella circolare sono elencati i valori rivalutati del minimale di retribuzione giornaliera, del massimale annuo della base contributiva e pensionabile, del limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi, nonché gli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale per la generalità dei lavoratori dipendenti iscritti alle gestioni private e pubbliche. La retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale non può essere inferiore all'importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione d'importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo.

Lavoratori dipendenti, minimali di retribuzione giornaliera

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La variazione percentuale negli indici Istat per i prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, senza tabacchi, tra l'anno 2019 e l'anno 2018, è pari a + 0,5%. Per il 2020 dunque la misura del limite minimo di retribuzione giornaliera e degli altri valori per il calcolo delle contribuzioni dovute per la generalità dei lavoratori dipendenti è pari a 48,98 euro (ossia il 9,5% dell'importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1° gennaio 2021, pari a 515,58 euro mensili).

Minimale contributivo per le retribuzioni convenzionali in genere

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Per il 2021 il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni convenzionali in genere è di 27,21 euro. Per quanto riguarda le retribuzioni convenzionali per gli equipaggi delle navi da pesca: c'è un limite minimo di retribuzione giornaliera al quale fare riferimento ai fini contributivi, fissato a 27,21 euro sempre considerando l'applicazione dei minimali di retribuzione, previsti dal D.L. n. 402/1981, se superiori al minimale sopra specificato per le retribuzioni convenzionali. Nel caso di soci delle cooperative della piccola pesca, il cui imponibile contributivo è il salario convenzionale mensile calcolato sulla base di 25 giornate fisse al mese, rivalutato annualmente. Per l'anno 2019 la retribuzione convenzionale è fissata 680 euro mensili. Per quanto riguarda i lavoratori a domicilio, il limite minimo di retribuzione giornaliera è di 27,21 euro, ragguagliato a € 48,98, fatto salvo quanto previsto in materia di minimo contrattuale.

Quota di retribuzione soggetta all'aliquota aggiuntiva dell'1%

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La prima fascia di retribuzione pensionabile è stata determinata per l'anno 2021 in 47.379,00 euro e l'aliquota aggiuntiva dell'1% che va applicata sulla quota di retribuzione eccedente tale tetto retributivo che, rapportato a dodici mesi, è pari a 3.948 euro. E ancora, il massimale annuo della base contributiva e pensionabile per i lavoratori iscritti successivamente al 31 dicembre 1995 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo è pari, per l'anno 2021, a 103.055 euro.

Limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi

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Il limite di retribuzione per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi è fissato nella misura del 40% del trattamento minimo di pensione in vigore al 1° gennaio dell'anno di riferimento. Detto parametro, rapportato al trattamento minimo di pensione di 515,58 euro per l'anno 2020, risulta, pertanto, pari ad una retribuzione settimanale di € 206,23. Il limite annuale per l'accredito dei contributi, arrotondato all'unità di euro, è pari a 10.724,00 euro. Per tutte le specifiche è possibile controllare la circolare che è allegata.

Scarica pdf circolare Inps n. 10/2021
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Foto: 123rf.com
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