È partito il progetto di cardioprotezione siglato dall'Ordine degli avvocati, Anapic e Corte d'Appello di Milano. L'obiettivo è estenderlo in tutta Italia
medico con stetoscopio in mano

Il progetto di cardioprotezione a Milano

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Prevenire e salvaguardare la collettività dai rischi di arresti cardiaci. Al palazzo di Milano si può grazie alle prime installazioni delle postazioni con teca e defibrillatori DAE. Un obiettivo concretizzatosi grazie all'accordo stipulato lo scorso anno tra Anapic (Associazione nazionale amministratori professionisti immobili e condomini) e l'Ordine degli avvocati di Milano, fatto proprio dalla Corte d'Appello di Milano.

Progetto defibrillatori in tutta Italia

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In particolare il progetto è stato promosso da Anapic, e verrà esteso anche ad altri edifici pubblici e condomini in tutta Italia. L'Associazione già due anni fa ha presentato proposte al Governo e all'Unione Europea per favorire la diffusione di postazioni DAE in tutte le strutture pubbliche ed incentivare le sanitarie preposte all'organizzazione di corsi di formazione per l'utilizzo del defibrillatore.

Prevenzione e sicurezza per tutti

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Grazie alle installazioni DAE, Anapic fa un primo passo che possa essere da sprone per la cardioprotezione di tutte le strutture pubbliche, scuole, aree pubbliche, esercizi pubblici e privati, in un'ottica di prevenzione e sicurezza a salvaguardia della collettività.

Per Vinicio Nardo, Presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano e Giovanni Ondei, Presidente facente funzioni della Corte di Appello: «In questo difficile momento storico in cui molte vite vengono perse, l'accordo stipulato con Anapic è di grande utilità poiché mira alla tutela di tutti coloro che lavorano e transitano nel Palazzo di Giustizia ogni minuto può essere fatale per chi è colpito al cuore, per cui avere dispositivi utili alla sopravvivenza e persone formate adeguatamente per il loro utilizzo costituisce un grande valore».

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Foto: 123rf.com
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