Prezzi treni festività, l'Antitrust apre preistruttoria
Gabriella Lax |

Prezzi treni festività, l'Antitrust apre preistruttoria

L'Autorità ha trasmesso una richiesta di informazioni a Trenitalia e a NTV per l'aumento del prezzo dei biglietti registrato nei giorni dal 15 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021

Aumento dei prezzi dei biglietti treni nel mirino dell'Antitrust

Prezzi dei treni che lievitano durante le festività natalizie e, per questo, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato vuole vedrei chiaro. L'Antitrust ha inviato una richiesta di informazioni alle principali compagnie di trasporto ferroviario (Trenitalia e NTV) che riguarda l'offerta dei collegamenti sulle principali tratte servite e al significativo aumento dei prezzi dei biglietti che si registra in alcune giornate del periodo 15 dicembre 2020-15 gennaio 2021. In particolare, l'Autorità ha rilevato un incremento dei prezzi nei giorni precedenti e in quelli successivi alle misure di blocco degli spostamenti previste dal DPCM del 3 dicembre, che interessano il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021.

Aumento dei prezzi dei biglietti treni, le scadenze per Trenitalia e NTV

Entro tre giorni Trenitalia e NTV devono comunicare i criteri utilizzati per determinare il numero di collegamenti e i posti disponibili sulle principali tratte nazionali, per fronteggiare il prevedibile incremento della domanda nel periodo in questione, nonché i criteri con cui vengono determinati i prezzi, con particolare riferimento allo scostamento rispetto alla tariffa base normalmente applicata per ciascuna tratta.

Aumento prezzi biglietti treni, denunce di Federconsumatori e Uniconsum

tutto era partito da una denuncia di Federconsumatori che aveva fatto notare l'andamento dei prezzi per diverse tratte verso Catania, Reggio Calabria, Bari, Pescara e la Roma-Bologna, confrontando le tariffe applicate nel weekend 8-10 novembre con il periodo che va dal 23 dicembre al 7 gennaio. Un aumento medio tra il 20% e il 144% in più per i treni; il 14% e il 101% per i bus e fino al +188% per gli aerei. Sull'alta velocità da Roma a Reggio Calabria un salto tra i 44,90 e i 49,90 a novembre e gli 86-112 euro delle feste natalizie. Era stata poi Trenitalia a replicare rimarcando come la differenza nella simulazione fosse data dall'assenza di una tariffa promozionale durante la festività natalizia, in quanto già esaurite le disponibilità di posti relativi: un fattore che falserebbe il confronto. Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, ha specificato che serve fare chiarezza, con l'indagine dell'Antitrust in corso: «È evidente che si tratta di una speculazione intollerabile rialzare i prezzi in modo esorbitante. I rincari ci sono sempre stati nei momenti di maggiore richiesta, così come negli orari di punta, ma non in modo così consistente. Inoltre è inaccettabile che avvenga durante un momento di così grande difficoltà per il Paese e per i viaggiatori».



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