Lo stato di abbandono è la condizione nella quale si trovano i minori che vengono dichiarati in stato di adottabilità, in quanto privi di assistenza
volto di bambino

Stato di abbandono, significato

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Lo stato di abbandono sussiste ogniqualvolta il minore sia privo di assistenza morale e materiale da parte:

  • dei genitori;
  • dei parenti tenuti a provvedervi.

A tal fine non rileva la circostanza che i minori si trovino in un istituto di assistenza o in affidamento familiare: se non vi è assistenza morale e materiale da parte dei predetti soggetti, vi è stato di abbandono.

Tuttavia, non vi è stato di abbandono se la situazione che lo determina astrattamente è solo transitoria o dovuta a cause di forza maggiore.

Ristrettezza economica e stato di abbandono

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In ogni caso, va detto che la semplice ristrettezza economica non legittima di per sé lo stato di abbandono, che si verifica solo quando vi sia un'indigenza tale da compromettere in maniera seria e irreversibile il processo di formazione, sviluppo e crescita del minore.

Chi dichiara lo stato di abbandono

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Lo stato di abbandono è dichiarato:

  • d'ufficio, dal tribunale dei minorenni del distretto nel quale si trova il minore;
  • dalle autorità preposte nel paese di residenza del minore, in caso di adozione internazionale.

In tale seconda ipotesi, lo stato di abbandono deve essere anche accertato dall'ente che gestisce l'adozione.

Stato di abbandono e adottabilità

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L'accertamento dello stato di abbandono, quale presupposto per l'adozione del minore, è comunque l'extrema ratio.

Prima di dichiararlo, infatti, il giudice deve verificare se, con un intervento di sostegno, sia possibile superare le situazioni di difficoltà o disagio accertate o se sia possibile prevedere il recupero delle capacità genitoriali entro un termine che non contrasti con le necessità del minore.

Stato di abbandono, Cassazione

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Il concetto di stato di abbandono, come si vede, ha dei confini molto labili che, spesso, hanno portato la sua interpretazione sino alle aule della Corte di cassazione.

Tra le pronunce più recenti, si segnala, ad esempio, la sentenza numero 18168/2019, con la quale si è affermato che la situazione di abbandono si configura ogniqualvolta le prospettive che la famiglia di origine può offrire al minore siano tali da compromettere il suo normale sviluppo psico-fisico e, quindi, la rescissione del legame familiare risulti uno strumento necessario per evitare un pregiudizio più grave.

Vai alla guida Adozione: come adottare un bambino

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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