Con l'entrata in vigore del nuovo Dpcm 3 novembre 2020 torna l'obbligo di spostarsi sul territorio nazionale muniti di autocertificazione. Il modulo deve essere compilato a dovere e serve per giustificare gli spostamenti
coronavirus e lucchetto concetto di lockdown

L'obbligo dell'autocertificazione

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Era stata fedele compagna di ogni spostamento durante i mesi passati nel corso del primo lockdown. Ora l'autocertificazione ritorna e vediamo perché. Servirà una nuova autocertificazione per potersi spostare anche all'interno del proprio comune. Il modulo dell'autocertificazione (in allegato), sul sito del ministero dell'Interno, dovrà sempre accompagnarci durante le uscite, così come la mascherina, ogni volta che ci sposterà in deroga ai divieti. La previsione vale per qualsiasi sia la regione del Paese.

L'autocertificazione, a seconda delle zone

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Autocertificazione in zona rossa. Si torna pienamente ai tempi del primo lockdown: in queste zone sarà possibile muoversi solo per ragioni di lavoro, necessità, salute e urgenza. Si aggiungono anche gli spostamenti muovere per accompagnare o riprendere i figli per le lezioni in presenza o per andare negli esercizi commerciali aperti. È pacifico che l'autocertificazione va sempre esibita ad ogni controllo.

Come per la zona rossa, anche per la zona arancione, chi si sposta fuori dagli orari e dai luoghi consentiti dovrà sempre esibire sempre l'autocertificazione.

Infine, per la zona gialla, il modulo dovrà essere esibito da qualsiasi cittadino nelle ore del coprifuoco per giustificare lo spostamento per ragioni di lavoro, necessità e urgenza.

Zona rossa e attività sportive

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Per fare chiarezza su tutte le regole nei prossimi giorni verrà emanata una circolare del capo di gabinetto del Viminale Bruno Frattasi. Prendiamo ad esempio le zone rossa l'attività sportiva, è possibile farla o no?

Il dpcm specifica che, nelle regioni rosse, l'attività motoria, ossia la passeggiata, è consentita (con mascherina) in prossimità di casa. Non si dice nulla sull'attività sportiva limitandosi a stabilire che è consentita all'aperto e in forma individuale. Considerato che i parchi e le ville sono aperte, l'interpretazione sembra essere quella secondo la quale è consentito andare a correre o a fare una passeggiata veloce o esercizi di ginnastica individuale in un parco anche se non in prossimità di casa. In ogni caso, in attesa della circolare, si ricorda che governatori e sindaci, se lo ritengono, possono sempre emanare regole più restrittive.

Scarica pdf modello autodichiarazione editabile ottobre 2020
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Foto: 123rf.com
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