Il tempus commissi delicti indica il tempo in cui un reato è stato commesso e viene in rilievo soprattutto nei casi di successione di leggi penali
giudice tiene pistola come corpo del reato

Quando è commesso un reato

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In linea generale, si può affermare che un reato si considera commesso quando ha luogo l'azione o l'omissione che lo integra e non quando si verifica l'evento che lo caratterizza.

Tuttavia, in ordine all'esatta individuazione del tempus commissi delicti sussistono tre diverse teorie.

Individuazione del tempus commissi delicti

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In particolare, le teorie circa il tempo di commissione del reato sono: la teoria dell'evento, la teoria dell'attività e la teoria mista.

Teoria dell'evento

In base alla teoria dell'evento, il tempus commissi delicti coincide con il momento in cui si manifesta il risultato esteriore della condotta dell'agente.

Secondo un utile esempio di scuola, con lo scoppio della mina da questi posizionata.

Teoria dell'attività

La teoria dell'attività, invece, sostiene che il tempo in cui è commesso il reato debba coincidere con il momento in cui l'azione o l'omissione è stata posta in essere.

Tornando all'esempio sopra fatto, con il posizionamento della mina.

Teoria mista

Infine, i sostenitori della teoria mista ritengono che la scelta tra il momento in cui è stata svolta l'attività e il momento in cui è stato commesso l'evento vada fatta nel senso più favorevole al colpevole.

Per tale ragione si parla anche di teoria del favor rei.

Tempus commissi delicti e successione leggi nel tempo

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Secondo la giurisprudenza prevalente, la teoria più corretta è quella dell'attività.

Di conseguenza, la questione della successione delle leggi nel tempo va risolta ritenendo applicabile la legge che era in vigore nel momento in cui il soggetto ha realizzato la condotta che la norma penale vieta.

Ciò anche in base al principio del tempus regit actum, secondo il quale ogni atto è regolato dalla legge del tempo in cui si verifica e che quindi implica che l'efficacia della legge è circoscritta al tempo in cui essa è in vigore.

Tempus commissi delicti nel reato continuato

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Appare infine utile porre in evidenza che, con riferimento al reato continuato, il criterio del tempus commissi delicti si applica in maniera distinta in relazione a ciascuno dei reati commessi.

È reato continuato, si precisa, quello caratterizzato dalla commissione di diversi reati uniti tra loro da un vincolo di continuazione, ovverosia dall'intento di realizzare un medesimo progetto criminoso.

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Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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