I casi, di natura eccezionale e straordinaria, in cui le eventuali multe per aver parcheggiato sulle strisce blu senza aver pagato il ticket sono illegittime
donna paga ticket per il parcheggio
Le strisce di colore blu individuano aree destinate a parcheggio, il quale è subordinato al pagamento di una tariffa oraria variabile a seconda del Comune e della zona.
Di solito nelle zone turistiche o nei centri cittadini la tariffa è più elevata.
Il pagamento, necessario ed obbligatorio per parcheggiare l'auto, va effettuato mediante l'acquisto di un ticket dall'apposito parchimetro, da apporre all'interno del veicolo in maniera visibile dall'esterno, pena l'irrogazione di una sanzione amministrativa.
Tuttavia, esistono dei casi, di natura eccezionale e straordinaria, in cui le eventuali multe per aver parcheggiato sulle strisce blu senza aver pagato il ticket sono illegittime.

Parchimetro non funzionante

Innanzitutto, 𝘀𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮 e conseguentemente non consente di acquistare il ticket, è possibile parcheggiare sulle strisce blu senza gratuitamente.
Attenzione però! In tal caso, la contestazione dell'eventuale multa non avrà efficacia senza l'allegazione di prove concrete.
È consigliabile, pertanto, fotografare il parchimetro rotto e chiamare immediatamente le forze dell'ordine per avvisare del guasto, registrando la telefonata o, comunque, procurarsi altra prova documentale idonea.
Inoltre, è opportuno accertarsi che nelle vicinanze non vi siano altri apparecchi funzionanti: se così fosse, il ricorso contro la multa ricevuta sarebbe certamente rigettato.
Si badi, al riguardo, che il concetto di "vicinanza" è valutato caso per caso ed è correlato anche all'età e alle condizioni fisiche dell'automobilista. Va da sé che un ragazzo di 25 anni potrà facilmente raggiungere un parchimetro distante 200 metri, a differenza di un anziano con problemi di deambulazione.

Impossibilità del pagamento con bancomat

In secondo luogo, il parcheggio sulle strisce blu è "gratuito" anche quando 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝗺𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝗯𝗮𝗻𝗰𝗼𝗺𝗮𝘁.
Questo perché, la Legge di Stabilità 2016 (L. n. 208 del 28 dicembre 2015) ha stabilito che, dall'1 luglio 2016 , tutti gli apparecchi devono essere in grado di ricevere il pagamento anche con le carte, al fine di tutelare chi, magari, non ha con sé banconote o monete.
Si evidenzia, però, che quanto appena scritto non significa che si è esenti da sanzione, ma che in caso di multa, si potrà fare ricorso provando che il parchimetro non accettava pagamenti con carta.
Ne deriva che è sempre opportuno procurarsi prove certe di tale mancanza ed accertarsi dell'assenza di altri apparecchi nelle vicinanze che, invece, accettino il bancomat.

Assenza di strisce bianche

Infine, si è ormai affermato un filone giurisprudenziale secondo cui è legittima la sosta sulle strisce blu, senza pagare il ticket, quando 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝘃𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗶, ossia delimitati dalle strisce bianche.
Questo perché in ogni area urbana ci deve essere un'adeguata alternanza tra parcheggi a pagamento e parcheggi gratuiti.
La regola dell'alternanza può trovare eccezione in caso di zone a traffico limitato, nelle aree pedonali, nei centri storici di particolare importanza, nelle altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta comunale, nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.
In tali casi, infatti, è possibile trovare solo strisce blu e non anche quelle bianche, con la conseguenza che la contestazione di una eventuale multa non troverebbe accoglimento.
Tuttavia, le eccezioni di cui sopra devono essere stabilite preventivamente con ordinanza comunale ben motivata.
Se tale ordinanza manca, la sosta "gratuita" sulle strisce blu è ugualmente consentita e una multa sarebbe illegittima.
A tal proposito, il Tar della Liguria, per primo, con sentenza n. 95/17 depositata il 10 febbraio 2017, ha stabilito che è da considerarsi nulla la multa per aver parcheggiato sulle strisce blu qualora il Comune abbia incrementato il numero dei parcheggi a pagamento presenti sul suo territorio senza alcuna motivazione, cioè meramente per rimpinguare le sue finanze.

N.B. I𝗹 𝘀𝗲𝗴𝘂𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗿𝘁𝗶𝗰𝗼𝗹𝗼 𝗵𝗮 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗼 𝗽𝘂𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗶 𝗽𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗴𝗴𝗶 𝗮 𝗽𝗮𝗴𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼.

Avv. Giuseppe Simeone
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Foto: 123rf.com
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