Un emendamento al decreto Rilancio prevede che gli enti territoriali possano tagliare aliquote e tariffe delle entrate tributarie e patrimoniali, tra cui Imu e Tari
percentuale per taglio tasse

Decreto Rilancio: le novità all'esame della Camera

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Prosegue senza sosta l'esame alla Camera del decreto Rilancio, atteso in aula a Montecitorio per lunedì prossimo, 6 luglio, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Sul testo, che passerà poi al Senato per la conversione in legge entro il 18 luglio, il Governo ha intenzione di porre la fiducia.
Tra gli emendamenti introdotti durante l'esame in Commissione Bilancio appare particolarmente interessante quello a prima firma di Massima Garavaglia (Lega) che prevede un taglio fino al 20% delle aliquote e delle tariffe delle entrate tributarie e patrimoniali, ad esempio l'Imu, ma anche Tari o Tasi. Tuttavia, il beneficio è condizionato all'effettuazione del pagamento utilizzando il sistema della domiciliazione bancaria, e saranno gli enti territoriali ad avere l'ultima parola sulla possibilità di prevedere o meno l'applicazione dello "sconto".

Imu: tagli fino al 20% per chi usa la domiciliazione bancaria

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Intitolato "Premio a chi paga", l'emendamento prevede in sostanza che coloro che optano per domiciliazione bancaria, dunque per l'addebito diretto sul proprio conto corrente bancario, possano beneficiare di uno sconto fino al 20% delle aliquote e delle tariffe delle entrate tributarie e patrimoniali, come ad esempio l'Imu.
Tuttavia, quanto all'applicazione dello sconto, viene lasciato un certo margine di manovra fiscale agli enti territoriali che, discrezionalmente, potranno decidere di introdurlo attraverso una propria delibera. Come noto, l'IMU, è l'imposta municipale che viene pagata dai possessori degli immobili, aree fabbricabili e terreni, escluse le abitazioni principali non di lusso, cioè quelle accatastate in categorie diverse da A/1, A/8 e A/9.
La stessa ha un impatto notevole sui circa 25 milioni di contribuenti tenuti annualmente a versarla. Uno sconto simile potrebbe dunque determinare un risparmio consistente, anche se l'ultima parola resta in capo agli enti territoriali.

Altri emendamenti in ambito fiscale

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Tra gli altri emendamenti vagliati dalla Commissione, si valuta di estendere l'ecobonus al 110% previsto dal D.L. Rilancio alle seconde case (escluse le abitazioni di lusso) e riconoscerlo anche agli immobili del Terzo settore (es. oratori, società sportive dilettantistiche, ecc.). La deputata Marialuisa Faro (M5S) ha, invece, parlato del suo emendamento volto ad estendere anche ai B&B a conduzione familiare il credito d'imposta al 60% sulle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti.
Un'altra modifica al testo va a sostegno dei settori dell'intrattenimento e dell'organizzazione di feste e cerimonie tramite l'introduzione di un contributo a fondo perduto da cinque milioni di euro. Per le lezioni di musica, le famiglie con ISEE inferiore ai 30mila euro, potrebbero invece beneficiare di un un contributo da 200 euro per i figli under 16.
Il premier Conte, in un passaggio del Question Time alla Camera, è tornato a parlare di tagli dell'IVA per coloro che ricorrono alla moneta elettronica. Un sistema che mira ad abbassare i prezzi dei consumi e servizi, rilanciando i consumi e limitando i pagamenti in nero e l'evasione fiscale.
"Un'ipotesi - ha detto conte - è quella di valutare interventi sul lato della domanda attraverso un possibile sgravio dell'Iva e introdurre misure premiali per incentivare l'utilizzo di pagamenti digitali attraverso meccanismi di cashback", su cui il Governo aveva già lavorato in occasione della legge di bilancio, con il cosiddetto "bonus Befana".
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Foto: 123rf.com
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