Parte la maxi selezione con il bando annunciato dalla ministra Dadone e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. C'è tempo fino al 15 luglio per le domande
donne e uomini incrociano le dita in cerca di fortuna

Le novità del concorso nella P.A.

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Valutazione delle competenze digitali, conoscenza dell'inglese e orale in videoconferenza. Sono queste le principali novità previste per il maxi concorso nella pubblica amministrazione, il cui bando annunciato dalla ministra Fabiana Dadone è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (in allegato) lo scorso 30 giugno. Ā«Il percorso di rilancio del reclutamento nella Pa è avviato - scrive il ministro dalla sua pagina Facebook - come promesso, lo impostiamo su principi e criteri innovativi, su un ripensamento globale dell'organizzazione del lavoro pubblico, non solo badando al rafforzamento quantitativo degli organiciĀ». le altre novità sono che anche per l'iscrizione e le comunicazioni ai candidati (graduatorie comprese) ci si avvarrà di Spid e della piattaforma telematica Step-One 2019, mentre le prove scritte si svolgeranno con strumenti informatici e la prova orale potrà essere tenuta in videoconferenza. L'obiettivo è rendere più competitivo il Paese snellendo le procedure. La ratio non è solo quella di colmare le lacune dovute alla carenza di personale, ma anche quello di favorire un rinnovamento generazionale.

Bando per 2.133 funzionari

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Per il concorso nella Pubblica Amministrazione vediamo quali sono i posti previsti nel bando in Gazzetta Ufficiale. L'obiettivo è il reclutamento per 2.133 posti di unità di personale non dirigenziale, a tempo pieno e indeterminato, da inquadrare nell'Area III, posizione retributiva/fascia retributiva F1, o categorie o livelli equiparati. I posti riguardano le diverse amministrazioni, in particolare:

- 24 posti presso l'avvocatura generale dello Stato;

- 93 posti per il profilo professionale di specialista giuridico legale finanziario, di cui: 90 unità da inquadrare nel ruolo della Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui cinque posti riservati ai sensi dell'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68; 3 unità da inquadrare nel ruolo speciale della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri;

- 350 unità presso il ministero dell'Interno;

- 48 da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo presso il ministero della Difesa;

- 243 unità da inquadrare, con il profilo di collaboratore amministrativo, nell'area funzionale III - F1 pressi il ministero dell'Economia e delle Finanze;

- 250 presso il ministero dello sviluppo economico;

- 12 posti presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, di cui 6 posti riservati ai sensi dell'art. 3 della legge 12 marzo 1999, n. 68;

- 67 posti presso il ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare;

- 210 presso il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti;

- 92 posti presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali;

159 presso il ministero dell'Istruzione;

- 22 presso il ministero dell'Università e della ricerca;

- 250 posti presso il Mibact;

- 19 posti presso il ministero della Salute;

- 264 posti presso l'Ispettorato del Lavoro;

- 23 posti presso l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;

- 5 posti presso l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, con il profilo di funzionario amministrativo - V livello;

- 2 unità da inquadrare, con il profilo di funzionario amministrativo - F1, nei ruoli dell'Agenzia per l'Italia digitale, fermi restando gli esiti della mobilità ai sensi dell'art. 34-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

I requisiti previsti

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Il bando chiarisce anche quali sono i requisiti previsti, in particolare: cittadinanza italiana o di altro Stato dell'Unione europea; avere 18 anni di età; essere in possesso di uno dei titoli di studio quali laurea, diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale; idoneità fisica allo svolgimento delle funzioni cui il concorso si riferisce;

godimento dei diritti civili e politici; non essere stati esclusi dall'elettorato politico attivo; non essere stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero non essere stati dichiarati decaduti o licenziati da un impiego statale. Non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l'interdizione dai pubblici uffici; per i candidati di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva.

Come si presenta la domanda

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La domanda di ammissione al concorso deve essere presentata esclusivamente per via telematica, accedendo con SPID e compilando l'apposito modulo elettronico sul sistema Step-One 2019, previa registrazione del candidato sullo stesso sistema.

Il candidato deve avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato. La data di presentazione on line della domanda di partecipazione al concorso è certificata e comprovata da apposita ricevuta elettronica rilasciata, al termine della procedura di invio, dal sistema informatico. È necessario il pagamento diuna tassa di partecipazione al concorso di 10 euro come contributo di segreteria secondo le indicazioni riportate dal sistema Step-One 2019. Il versamento della quota di partecipazione deve essere effettuato entro le ore 23:00 del 15 luglio 2020.

Le prove

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Il concorso prevede tre prove: preselettiva; prova scritta; prova orale. La prova preselettiva consiste in un test, da risolvere in 60 minuti, composto da 50 quesiti a risposta multipla, di cui: 25 attitudinali per la verifica della capacità logico-deduttiva, di ragionamento logico-matematico e critico-verbale; 5 di lingua inglese di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue; 20 diretti a verificare la conoscenza del diritto costituzionale, diritto amministrativo, contabilità dello stato e degli enti pubblici. La prova si svolge in sedi decentrate e con il supporto della strumentazione informatica; non è prevista la pubblicazione di una banca dati per i test.

La prova scritta si compone invece di 50 quesiti a risposta multipla e si articola in: 40 per la verifica delle conoscenze in diritto pubblico (diritto costituzionale, ivi compreso il sistema delle fonti e delle istituzioni dell'Unione europea;

diritto amministrativo, con particolare riferimento al codice dei contratti pubblici e alla disciplina del lavoro pubblico e responsabilità dei pubblici dipendenti; reati contro la pubblica amministrazione); diritto civile, con esclusivo riferimento alla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale; organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni; contabilità di Stato; elementi di economia pubblica;

una seconda parte composta da 10 quesiti situazionali relativi a problematiche organizzative e gestionali ricadenti nell'ambito degli studi sul comportamento organizzativo. I quesiti descriveranno situazioni concrete di lavoro, rispetto alle quali si intende valutare la capacita' di giudizio dei candidati, chiedendo loro di decidere, tra alternative predefinite di possibili corsi d'azione, quale ritengano più adeguata.

La prima parte di 40 domande è così valutata: alla risposta esatta +0,6 punti; alla mancata risposta o risposta per la quale siano state marcate due o più opzioni 0 punti; per la risposta errata -0,2 punti. Per la seconda parte di 10 quesiti il punteggio attribuito

alla risposta più efficace +0,6 punti; alla risposta neutra +0,3 punti; alla risposta meno efficace 0 punti. A questa prova scritta sarà assegnato un punteggio complessivo massimo di 30 punti e si intende superata con una votazione minima di 21/30.

La prova orale invece consiste in un colloquio interdisciplinare sulle materie della prova scritta. Nel corso dell'orale per il concorso della Pubblica Amministrazione si procederà alla verifica della conoscenza della lingua inglese attraverso la lettura e la traduzione di un testo e una conversazione che accerti il livello di competenze linguistiche di livello B1 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue. Vengono, come anche anticipato dalla ministra, le competenze digitali dei candidati.

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Foto: 123rf.com
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