Interpretazione analogica consiste nel ricorso a norme che regolano materie simili o analoghe. E' disciplinata dall'art. 12 delle preleggi
bilancia in uno studio legale

L'interpretazione analogica è una modalità di interpretazione della norma giuridica che fa ricorso a disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe a oppure a principi generali dell'ordinamento giuridico.

Questo genere di interpretazione (per analogia) è disciplinata dall'articolo 12 delle preleggi che così dispone:

Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.

Si consideri però che non è consentita l'interpretazione analogica delle leggi penali e delle leggi eccezionali.

Il testo completo dell'art 12 delle preleggi

1. Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore.

2. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.


Vedi anche:
L'interpretazione analogica)
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