Il Milleproroghe contiene alcune novità che coinvolgono direttamente il settore giustizia, la vita degli avvocati in erba e dei senior
Immagine di una bilancia simbolo della Giustizia

di Annamaria Villafrate - Il Milleproroghe 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e in vigore dall'1 marzo, prevede diverse novità che riguardano da vicino il settore giustizia, con ripercussioni inevitabili sulla vita degli avvocati, a partire da quelli che devono ancora sostenere l'esame di abilitazione.

Esami avvocati: ancora due anni con i codici

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Slitta al 2022 l'entrata in vigore dell'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione forense. Ancora per due anni si possono usare i codici commentati con la giurisprudenza. Dopo la riforma però, durante le prove scritte, si potranno utilizzare come ausilio solo i testi di legge senza commenti o citazioni giurisprudenziali.

Cassazionisti con le vecchie regole

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Il Mille-proroghe interviene sulla legge dell'ordinamento professionale forense prevedendo la possibilità di richiedere l'iscrizione all'albo degli avvocati abilitati alla rappresentanza di fronte alle magistrature superiori per coloro che maturano i requisiti previsti dalla normativa previgente entro il termine di otto anni dalla data di entrata in vigore della legge n. 247/2012.

Partenza rinviata per il Codice della crisi

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Rinviata la partenza del codice della crisi di cui al d.lgs. n. 14/2019, che contiene la riforma delle procedure in insolvenza e di sovraindebitamento e che cambia prospettiva sulle modalità con cui prevenire e affrontare una crisi. Inizialmente la data del primo marzo 2020 era stata fissata come termine entro il quale adottare il decreto del Ministro della giustizia di concerto con quello dell'economia e delle finanze per indicare le modalità d'iscrizione, sospensione, cancellazione e importo del contributo da versare per iscriversi all'Albo dei soggetti incaricati dal giudice per svolgere le funzioni di gestione e di controllo nelle procedure del codice della crisi. Tale data è stata prorogata al 30 giugno 2020 per le ulteriori e ultime modificazioni previste al testo del Codice, che potrebbero incidere anche sulle disposizioni relative all'Albo.

Slitta la data per la nomina dei revisori e degli organi di controllo

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Rinviata alla data di approvazione dei bilanci relativi al 2019, fissata in origine per il 16 dicembre 2019, la nomina del revisore e degli organi di controllo a cui le srl società cooperative devono procedere, come previsto dal Codice della crisi. Rinvio disposto dopo le lamentele del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili che ha segnalato le difficoltà operative di rispettare il primo termine di scadenza e che ora, grazie alla proroga, consentirà a chi non ha ancora provveduto di mettersi in regola.

Rinvio della nuova class action

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Rinviata al 19 novembre 2020 l'entrata in vigore della nuova disciplina sulle azioni di classe. Il Ministero ha infatti bisogno di ancora un po' di tempo per modificare i sistemi informativi necessari al compimento delle attività processuali in modalità telematica.

Competenza dei giudici onorari differita al 2025

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Differito al 31 ottobre 2025 il termine a partire dal quale diventeranno efficaci le disposizioni che ampliano la competenza del giudice di pace, che ancora soffre per l'incompleta operatività del processo telematico. Prorogata altresì al 15 agosto 2025 la disciplina transitoria sulle funzioni e i compiti dei magistrati onorari in servizio all'entrata in vigore della riforma.

Nuove sezioni per i giudici amministrativi e più giudici contabili

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Il Consiglio di Stato avrà una sezione in più e saliranno da due a tre i presidenti di ogni sezione giurisdizionale. Due nuove sezioni inoltre per il Tar Lazio. Disposto inoltre il conferimento di 25 nuove unità alla Corte dei Conti, che così sale a 636.

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(04/03/2020 - Annamaria Villafrate)
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