Sarà possibile ottenere il rimborso di un terzo o la metà della spesa totale: valori che possono variare in base ai modelli dei seggiolini anti-abbandono acquistati
orsacchiotto con cintura di sicurezza in auto

di Gabriella Lax - Finito il conto alla rovescia, da oggi 20 febbraio, le famiglie italiane potranno usufruire del bonus da 30 euro per l'acquisto di un dispositivo anti-abbandono per ogni bambino di età inferiore ai quattro anni (vedi anche Seggiolini anti-abbandono: dal 20 febbraio bonus e rimborsi).

Come funziona il bonus per i seggiolini antiabbandono

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Grazie al bonus per i seggiolini antiabbandono, sarà possibile ottenere il rimborso di un terzo o la metà della spesa totale: valori che possono variare in base ai modelli. Per questo bonus lo Stato ha stanziato due milioni di euro, in sintesi ne potranno usufruire al massimo circa 66.666 beneficiari. Il bonus potrà essere utilizzato da oggi poiché sarà online la piattaforma per chiedere di ricevere lo sconto.

Le sanzioni per chi non utilizza i dispositivi salva-bebè (o i seggiolini che li hanno integrati) scatteranno il 6 marzo.

Seggiolini antiabbandono, chi ha diritto al bonus?

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I dati del bambino e del richiedente servono per far accedere al bonus chi ne ha diritto. E cioè un solo genitore; in alternativa, chi esercita la responsabilità genitoriale. In ogni caso, si ha diritto a un solo bonus per ogni bambino. Quindi, restano fuori gli eventuali ulteriori seggiolini, per esempio quelli usati sulle auto dei nonni. In questo caso si dovrà fare un acquisto del dispositivo senza sconto.

Seggiolini antiabbandono, come ottenere il bonus

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Chi vuole accedere al bonus dovrà registrarsi sulla piattaforma informatica sul sito del Mit, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che sarà attiva da oggi. Per registrarsi è necessario avere un'identità digitale (lo Spid): chi non ce l'ha dovrà farla. Dopo la registrazione si devono inserire il nome, il cognome e il codice fiscale del bambino per cui viene acquistato il dispositivo. Seguirà una verifica sulla sua identità. Il genitore o chi ha responsabilità del bambino deve riempire un modulo per dichiarare in quale veste si occupa del bimbo per cui acquistare il seggiolino o il dispositivo.

L'erogazione del bonus

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Una volta registratosi tra i beneficiari, per l'utente diventa attiva la sua area riservata nella piattaforma informatica che eroga il contributo. In quello stesso momento, in quest'area dovrebbe comparire il buono spesa utilizzabile presso i venditori registrati nella piattaforma. I buoni vengono generati via via, in un ordine che segue quello delle registrazioni. Meglio registrarsi velocemente per evitare, in seguito di essere esclusi dai destinatari dei contributi, considerato che la cifra è limitata.

Al momento dell'acquisto, il venditore "preleva" il buono dall'area riservata del cliente e gli pratica uno sconto di 30 euro, che poi gli verrà accreditato dallo Stato.

Rimborsi a chi ha acquistato prima del 20 febbraio

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Che succede per chi ha comprato un dispositivo prima del 20 febbraio? Servirà, in questo caso, presentare un'istanza (completa dell'Iban del conto corrente bancario su cui si desidera che venga accreditato il rimborso) sulla piattaforma, entro 60 giorni da quando quest'ultima è resa attiva; allegare all'istanza la copia dello scontrino fiscale o della fattura di acquisto. Se il documento non menziona espressamente il tipo di acquisto effettuato, deve essere l'acquirente a riempire il modello in cui dichiara sotto la sua responsabilità che ha speso la cifra riportata nei documenti per un dispositivo antiabbandono.

Per approfondimenti vai alla nostra guida Seggiolini anti-abbandono

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(20/02/2020 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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