La Corte di Cassazione conferma che il diritto al rimborso di canoni periodici indebitamente versati non ha carattere periodico e dunque è soggetto al termine decennale di prescrizione
acqua che esce fuori da bicchiere
di Lucia Izzo - Il diritto al rimborso di canoni periodici indebitamente versati, quali i canoni pagati per il servizio idrico integrato, non ha carattere periodico. Pertanto, tale diritto non è soggetto al termine di prescrizione quinquennale di cui all'art. 2948, n. 4, c.c., ma all'ordinario termine decennale di prescrizione, che decorre dalle date dei singoli pagamenti.
Lo ha precisato la Corte di Cassazione, seconda sezione civile, nell'ordinanza n. 1998/2020 (sotto allegata).

Rimborso somme servizio idrico

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La vicenda vede protagonista un cittadino che aveva convenuto in giudizio il Comune chiedendo il rimborso delle somme da lui versate a titolo di tariffa per il servizio idrico integrato, che il Comune si era rifiutato di restituirgli, assumendo l'estinzione del suo diritto per sopravvenuta prescrizione (limitando, perciò, il rimborso agli importi versati nel quinquennio antecedente).

Tariffa del servizio idrico integrato

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Gli Ermellini rammentano che, secondo consolidata giurisprudenza, la tariffa del servizio idrico integrato, di cui alla L n. 36/1994, ha natura di corrispettivo di una prestazione complessa che trova fonte, per una quota determinata dalla legge, nel contratto di utenza.

Ne deriva che, a seguito della pronuncia n. 335 del 2008 della Corte Costituzionale, la quota afferente il servizio di depurazione non è dovuta nell'ipotesi di mancato funzionamento dello stesso per fatto non imputabile all'utente, stante l'assenza della controprestazione (Cass., n. 9500/2018)

Ancora, qualora l'utente abbia pagato indebitamente la quota afferente il servizio di depurazione delle acque, per non essere stato svolto il detto servizio, egli ha diritto alla ripetizione dell'indebito ai sensi dell'art. 2033 del codice civile.

Il diritto alla ripetizione dell'indebito è soggetto all'ordinario termine di prescrizione decennale (cfr. Cass., n. 24051/2019). Pertanto, è infondata la prospettazione del Comune secondo cui il diritto alla ripetizione dell'indebito sarebbe soggetto al termine di prescrizione quinquennale previsto dall'art. 2948, n. 4, c.c. per "tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi".
Canoni per servizio

Prescrizione decennale per rimborso canoni indebitamente versati al Comune

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Nel caso in esame, l'obbligazione del Comune di restituire all'utente del servizio le somme indebitamente percepite non ha i caratteri dell'obbligazione periodica.

È vero che i canoni dovuti al Comune dall'utente per il servizio di depurazione hanno carattere periodico, dovendosi pagare periodicamente anno per anno, e sono, pertanto, soggetti al termine di prescrizione quinquennale, ma tale constatazione non rileva nella causa in esame che ha ad oggetto non il debito dell'utente verso il Comune, ma il debito del Comune verso l'utente per il rimborso di quanto indebitamente percepito nel corso degli anni.

Tale obbligazione non ha carattere periodico, perché il Comune è tenuto a restituire le somme indebitamente percepite in un'unica soluzione, e non a rate. Pertanto, il diritto dell'utente alla ripetizione dell'indebito è soggetto alla prescrizione ordinaria decennale ai sensi dell'art. 2946 del codice civile.
Scarica pdf Cass., II civ., ord. 1998/2020
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Foto: 123rf.com
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