Cosa sono i diritti personalissimi, con analisi di quelli più importanti riconosciuti dal nostro ordinamento, dal diritto al nome a quello alla riservatezza
donna bendata con parola diritti

di Valeria Zeppilli - I diritti personalissimi, nel nostro ordinamento giuridico, sono quelli che non è possibile trasmettere a terzi, né con atto inter vivos, né mortis causa.

Vediamo quali sono i principali, tenendo ben presente che il loro elenco è solo approssimativo e soggetto ai cambiamenti che può apportare l'evolversi della sensibilità sociale.

Diritto personalissimo alla vita e all'integrità fisica

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Innanzitutto, è personalissimo il diritto alla vita e all'integrità fisica, che trova tutela sia a livello penale (si pensi, ad esempio, ai reati di omicidio e lesioni personali) sia a livello civile (con la responsabilità extracontrattuale posta dall'articolo 2043 c.c. e con altre previsioni, come ad esempio quella che, a determinate condizioni, vieta gli atti di disposizione sul proprio corpo).

Tale diritto è inoltre tutelato a livello costituzionale dagli articoli 2 e 32.

Diritto personalissimo al nome

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Anche il diritto al nome rientra tra i diritti personalissimi, garantendo l'interesse di ogni soggetto alla propria identificazione all'interno della società e a utilizzare il proprio nome come segno distintivo.

A tutelarlo è innanzitutto l'articolo 22 della Costituzione, ma anche il codice civile se ne interessa, ponendo all'articolo 7 delle specifiche azioni per chi intende far cessare le contestazioni circa l'uso del proprio nome e l'uso indebito del proprio nome.

Diritto personalissimo all'identità personale

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Strettamente connesso al diritto al nome è il diritto all'identità personale, ovverosia all'identificazione sociale e a essere rappresentati per quello che si ritiene di essere. Esso non ha fonte normativa ma trova riconoscimento solo nella giurisprudenza.

Diritto personalissimo all'onore

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La dignità della persona è invece tutelata con il riconoscimento di un diritto all'onore, garantito sia in sede penale (ad esempio con il reato di diffamazione) sia in sede civile (con il riconoscimento del risarcimento danni ai sensi dell'articolo 2043 c.c.).

Diritto personalissimo alla riservatezza

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Infine, merita di essere menzionato il diritto personalissimo alla riservatezza, che garantisce a ogni soggetto di poter escludere terzi dalla propria vita privata.

A prevederlo è innanzitutto il codice privacy (d.lgs. n. 196/2003), ma esso trova riconoscimento anche in molteplici altre disposizioni, come ad esempio nell'articolo 10 del codice civile (che tutela il diritto all'immagine) e nell'articolo 615-bis del codice penale (che punisce le interferenze illecite nella vita privata).

Per approfondimenti vedi anche I diritti della personalità

Valeria Zeppilli
Avv. Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
Consulenza Legale
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
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Foto: 123rf.com
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