Il ministro Speranza: «La legge approvata dal Parlamento è pienamente operativa e ciascuno di noi ha una libertà di scelta in più»
medici e cuore in primo piano per donazione

di Gabriella Lax - «Ciascuno di noi avrà una scelta in più». Con queste parole sulla sua pagina Facebook il ministro alla Salute, battezza la firma sul decreto della Banca dati nazionale per le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat).

Speranza: «Una scelta in più»

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«Ho appena firmato il decreto sulla Banca dati nazionale per le Disposizioni anticipate di trattamento (Dat). Con questo atto la legge sul biotestamento approvata dal Parlamento è pienamente operativa e ciascuno di noi ha una libertà di scelta in più». Lo scrive su Facebook il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Dat immediatamente consultabili

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«Le DAT sono immediatamente consultabili. Ora serve campagna informativa». Così sul testamento biologico l'associazione Luca Coscioni. EFilomena Gallo, segretario ALC chiarisce: «Dopo 17 mesi di violazione della legge da parte del ministero della Salute, siamo ora lieti di poter ringraziare il Ministro Speranza per la firma del decreto istitutivo della Banca dati nazionale delle Dat, uno strumento utile per rendere pienamente applicativi i testamenti biologici su tutto il territorio nazionale»

Dat, più di diecimila firme raccolte

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L'associazione aveva già diffidato il ministero della Salute, poi aveva fatto ricorso al Tar Lazio. La prima udienza si sarebbe dovuta tenere il 16 dicembre 2019. Erano state più di diecimila le firme raccolte per l'istituzione della Banca dati indirizzato prima al Ministro Giulia Grillo, successivamente al ministro Roberto Speranza. «Le Dat depositate presso i comuni o i notai - prosegue Gallo - saranno finalmente immediatamente consultabili dai medici in caso di bisogno, in qualsiasi struttura sanitaria del territorio nazionale. Per completare l'applicazione della legge 219/2017, ora il ministero della Salute, le Regioni e le aziende sanitarie rispettino l'articolo 4 comma 8 della legge 219, laddove indica che questi devono provvedere "a informare della possibilità di redigere le Dat».

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(10/12/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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