Sei in: Home » Articoli

Violenza domestica: quale tutela per la vittima

Condividi
Seguici

Che cos'è la violenza domestica, in cosa consistono i maltrattamenti e di quali strumenti la vittima del reato può usufruire per tutelarsi
una donna depressa
Avv. Luisa Camboni -
Quotidianamente i mass-media danno notizia di casi di violenza perpetrati tra le mura domestiche: il luogo dove dovrebbe regnare la serenità, l'armonia, il rispetto … si tinge di rosso.
A subire tali violenze sono i bambini, le donne, gli anziani… insomma i soggetti più deboli.
Vediamo, anche se brevemente, di quali strumenti può servirsi la vittima di tali violenze domestiche:
  1. Cos'è la violenza domestica
  2. In cosa consistono i maltrattamenti?
  3. Gli strumenti di tutela

Cos'è la violenza domestica

La violenza domestica si identifica con il reato di maltrattamenti in famiglia - ex art. 572 c.p. - che punisce "chiunque maltratta una persona della famiglia o comunque convivente, o una persona sottoposta alla sua autorità o a lui affidata per ragioni di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, o per l'esercizio di una professione o di un'arte, è punito con la reclusione da tre a sette anni […]".

In cosa consistono i maltrattamenti?

Nel concetto di maltrattamenti vi rientrano non solo i maltrattamenti fisici: percosse, lesioni, ma anche i maltrattamenti psicologici consistenti in atti di disprezzo e di offesa alla dignità, idonei a causare sofferenze morali.
Si noti bene: "Se la sofferenza si tramuta in una soggezione psicologica totale, potrebbero allora integrarsi gli estremi del reato di maltrattamenti in famiglia"
La violenza domestica, nei più recenti fatti di cronaca nera, spesso indossa la veste del reato di violenza sessuale o del reato di stalking.

Gli strumenti di tutela

Di quali strumenti la vittima del reato di violenza domestica può usufruire per tutelarsi?

Denuncia/querela
La vittima di violenza domestica può sporgere denuncia/querela recandosi presso il Comando dei Carabinieri o il Comando di Polizia più vicini. Per sporgere denuncia/ querela non è necessaria l'assistenza di un avvocato.
La denuncia/querela sporta viene, poi, inoltrata alla Procura della Repubblica. A questo punto il Pubblico Ministero (Pm) che la prenderà in carico deciderà se avviare o meno la fase delle indagini.
Una volta sporta denuncia, spesso la vittima ha paura di rientrare a casa, cosa fare?

L'ordine di allontanamento dalla casa familiare

Un altro strumento messo a disposizione dal nostro Legislatore è l'ordine di allontanamento dalla casa familiare dell'autore dei maltrattamenti. L'allontanamento dalla casa familiare è una misura cautelare che il Giudice, già nella fase delle indagini preliminari, può disporre a carico della persona indagata per reati di violenza domestica. Il Giudice, infatti, se ne ravvisa la necessità emette un'ordinanza con la quale impone all'autore del reato:
a. di allontanarsi dall'abitazione familiare e di non farvi rientro fino a nuovo ordine;
b. di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa e cioè: luogo di lavoro, domicilio della famiglia di origine o dei prossimi congiunti.
Il Giudice con il medesimo provvedimento può, anche, obbligare la persona allontanata a versare un assegno di mantenimento a favore dei suoi familiari, evitando, così, che l'autore del reato allontanato dall'abitazione familiare si liberi dell'obbligo di sostenere economicamente la sua famiglia. Se la persona allontanata viola il provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa viene sanzionata con la detenzione da sei mesi a tre anni.
Come chiedere l'allontanamento dalla casa familiare?Questa misura va chiesta dalla vittima del reato nel momento in cui sporge denuncia/querela.
Tale richiesta sarà poi valutata prima dal Pm e, poi, dal Giudice per verificare la sussistenza delle condizioni per l'emissione del provvedimento.

L'ammonimento del Questore

Altro strumento cui la vittima del reato di violenza domestica può fare ricorso è chiedere al Questore di ammonire l'autore del reato. In cosa consiste? Il Questore, assunte le necessarie informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, può disporre l'ammonimento dell'autore del fatto.
Si tratta di una misura di prevenzione la cui ratio è quella di scoraggiare l'autore della violenza domestica dal reiterare la propria condotta. Il Questore gli dà un aut aut: o interrompi la tua condotta, o si procederà penalmente nei tuoi confronti.
A parere di chi scrive lo strumento di tutela più efficace per chi è vittima di violenza domestica è quello della denuncia/ querela perchè a seguito della quale si dà avvio ad un procedimento penale contro l'autore del reato di violenza domestica.
Avv. Luisa Camboni - Studio Legale Avv.Luisa Camboni
Via Muraglia 57 09025 Sanluri (CA)
Tel/Fax 070 7567928
cell. 328 1083342 - mail: avv.camboni@tiscali.it - » Altri articoli dell'Avv. Luisa Camboni
Lo studio legale dell'Avv. Luisa Camboni offre disponibilità per domiciliazioni nel Foro di Cagliari e nel Foro di Oristano. L'Avv. Camboni offre anche un servizio di consulenza legale a pagamento.
» Scrivi all'Avv. Luisa Camboni «
(09/11/2019 - Avv.Luisa Camboni) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Riforma del processo civile: ok del Governo
» UE: alle banche un nuovo meccanismo per pignorare senza Tribunale

Newsletter f t in Rss