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Pensioni, ecco cosa cambierà nel 2020

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Saranno prorogate di un anno opzione donna e ape social, resta invariata "quota 100" e si pensa ad una mini rivalutazione delle pensioni per gli assegni. Ecco le novità 2020 per le pensioni
donna anziana che guarda nel binocolo

di Gabriella Lax - Resterà invariata quota 100 e saranno prorogate di un anno opzione donna e Ape sociale. In arrivo la mini rivalutazione delle pensioni per gli assegni compresi tra tre e quattro volte il minimo. Queste le variegate novità che riguardano le pensioni nel 2020.

  1. Pensioni, resta quota 100
  2. Proroga per opzione donna e Ape social
  3. Mini rivalutazione per le pensioni

Pensioni, resta quota 100

Nonostante il tanto rumore resta invariata "quota 100" (andare in pensione con 62 anni di età e 38 di contributi). Anche se resta al centro del dibattito politico, al momento il governo ha deciso di salvaguardare le aspettative di chi, almeno per il 2020, ha programmato di andare in pensione. Accantonata l'idea di allungare le finestre mobili (di nove mesi) che avrebbe consentito solo un minuscolo taglio delle risorse, per il prossimo anno, quota 100 resta in vigore senza la previsione di modifiche.

Proroga per opzione donna e Ape social

Due buone notizie arrivano dal Documento programmatico di bilancio in cui si legge, in primis, della «possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata con l'opzione donna anche per il 2020». Dunque la proroga darà la possibilità di andare in pensione anticipata alle lavoratrici che compiono 58 o 59 anni (se dipendenti o autonome), entro il 31 dicembre 2019, con 35 anni di contributi. La seconda notizia riguarda la proroga della sperimentazione dell'ape sociale: ricordiamo che si tratta dell'anticipo pensionistico che consente ad alcune categorie di lavoratori (disoccupati, disabili, addetti a mansioni ritenute pesanti e gravose) di ritirarsi con 30 o 36 anni di contributi - che dunque sarà utilizzabile fino al 31 dicembre 2020.

Mini rivalutazione per le pensioni

Il prossimo anno dovrebbe arrivare anche una mini rivalutazione fra tre e quatto volte il minimo, ovvero gli assegni pensionistici lordi tra i 1.522 e 2.029 euro. Mentre ora questi trattamenti pensionistici si rivalutano al 97%, dal prossimo primo gennaio saranno rivalutati al 100%, per l'adeguamento all'inflazione. Secondo le stime dei sindacati l'aumento dovrebbe attestarsi sui sei euro all'anno per due milioni e mezzo di pensionati.

(23/10/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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