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Decreto fiscale: ecco gli sconti per chi paga con bancomat o carta

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Così il cashback cambia forma: nuove spese da scaricare fiscalmente ma solo per chi abbandona i contanti e paga con carta di credito o bancomat. Multe di 30 euro per i negozianti. Le novità del decreto fiscale
Uomo in cravatta con in mano un puzzle con scritto uno sconto

di Gabriella Lax - Dopo molte ore di discussione, ieri sera, è stato approvato il decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2020. Sono in arrivo grandi novità e cambiamenti, tra cui la conferma degli sconti fiscali per chi paga con bancomat e carte di credito al fine di contrastare l'evasione.

  1. Il cashback diventa sconto fiscale
  2. Sconti fiscali anche per l'estetista
  3. Multe per chi non accetta carte o bancomat
  4. Lotterie per incentivare i pagamenti digitali e digital tax

Il cashback diventa sconto fiscale

Un decreto fiscale che punta ad abbattere l'evasione e come? L'ultima trovata è quella di poter detrarre dalla dichiarazione dei redditi alcune nuove voci (dalle spese dall'estetista a quelle per l'idraulico) ma solo in caso di abbandono del contante e di pagamento con strumenti tracciabili.

Quello del cashback è un tema che il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha mostrato da tempo di avere a cuore, tanto da essersi «speso in prima persona - sostiene e precisa - a partire dal meccanismo del cashback, e sul quale ci sarà uno sforzo enorme».

Sconti fiscali anche per l'estetista

Questa nuova detrazione, pensata per alcune voci di spesa specifiche, potrebbe andare dal 10% al 19%, solo però per chi effettua questi pagamenti in maniera tracciabile: con carte e bancomat. Queste le caratteristiche della misura. Verrebbero dunque introdotte spese che finora non davano diritto a sconti, fino, però, ad un limite massimo di detrazione che potrebbe attestarsi intorno ai 2-3mila euro. Tra le spese inserite si va dall'estetista all'idraulico.

A questo si aggiungerebbe un meccanismo che permetterebbe di mettere insieme pagamenti elettronici e tutte le detrazioni.

Multe per chi non accetta carte o bancomat

Nell'ultima bozza del decreto fiscale sono state ufficializzate anche le sanzioni per i commercianti che non accettano carte di credito o bancomat. A vigilare sul rispetto delle legge saranno gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria. Le sanzioni si aggiungono all'obbligo, già esistente, di accettare pagamenti con strumenti elettronici. La multa sarà di 30 euro a cui va sommato il 4% del valore della transazione per cui non è stato accettato il pagamento con le carte.

Lotterie per incentivare i pagamenti digitali e digital tax

La lotta all'evasione e l'incentivo all'uso dei pagamenti elettronici più facilmente tracciabili passa anche da premi speciali con estrazioni, riservati a consumatori ed esercenti commerciali chi premio speciale per incentivare i che pagano con carta di credito e bancomat. A tal proposito sono stati accantonati 70 milioni di euro che si aggiungono ai 700 milioni di euro per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e l'introduzione di una digital tax dalla quale si dovrebbero guadagnare 600 milioni di euro su base annua. Stabilita un'aliquota del 3% sui ricavi per chi presta servizi digitali e con un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a 750 milioni di euro e un ammontare di ricavi derivanti dalla prestazione di servizi digitali non inferiore a 5,5 milioni di euro.


(16/10/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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