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Pensioni: a rischio il fondo tfr

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Pericolo di default perché parte del denaro sarebbe stato utilizzato per liquidare le spettanze dovute ai trattamenti di fine rapporto e altre finalità previdenziali. Governo al lavoro per creare un Fondo di previdenza complementare
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di Gabriella Lax - Potrebbe essere a rischio esaurimento il fondo per i tfr gestito dall'Inps. Si tratta del fondo nel quale confluisce il trattamento di fine rapporto di quei lavoratori impiegati per aziende con almeno 50 dipendenti.

  1. La storia del Tfr dei dipendenti destinato all'Inps
  2. Inps e i miliardi dei Tfr che mancano all'appello
  3. L'identikit del lavoratore a rischio

La storia del Tfr dei dipendenti destinato all'Inps

Fu il governo Prodi con una riforma nel 2007 a decidere di destinare all'Inps il Tfr dei dipendenti delle aziende. Secondo i numeri l'Istituto in questi anni avrebbe accumulato 36 miliardi che da far fruttare per consegnare una mini-rendita ai lavoratori, una volta in pensione. Le cose non sono andate così. I fondi, in parte, sono stati usati per liquidare le spettanze dovute ai trattamenti di fine rapporto, ma anche per esigenze di finanza pubblica in materia previdenziale. La Corte dei Conti ha chiesto chiarimenti, ma né i ministeri dell'Economia e del Lavoro, né l'Inps hanno saputo dare risposte.

Inps e i miliardi dei Tfr che mancano all'appello

Come riporta Il Sole 24 Ore, su 36 miliardi di euro versati a partire dal 2007, cioè da quanto è stato istituito, in cassa ci sono oggi appena 1,5 miliardi di euro. L'avanzo, che nel 2007 superava i 5 miliardi, è sceso sotto il miliardo e mezzo l'anno scorso, dimezzandosi negli ultimi cinque anni. Nello specifico a fine 2018 erano poco più di 3 milioni e 312mila i lavoratori che versavano su questo Fondo: 1,8 milioni uomini e poco più di 1,4 milioni donne; età media 44 anni, per un contributo di 231 euro al mese, sempre in media. Con un accantonamento annuo del 6,91% della retribuzione utile ai fini del calcolo del Tfr e ogni anno, a fine dicembre, queste risorse sono rivalutate con un tasso composto dall'1,5% più il 75% dell'aumento dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Se le cose continueranno ad andare di questo passo il Fondo sarà in rosso.

L'identikit del lavoratore a rischio

La situazione è peggiorata da Quota 100 e opzione donna che hanno ulteriormente appesantito le sottrazioni al fondo Tfr gestito dall'Inps. Ma quali sono i rischi per le imprese e i lavoratori? Già nel prossimi anni i lavoratori che andranno in pensione rischiano di dover aspettare il trattamento di fine rapporto. Gli italiani interessati sono 3,3 milioni. Dunque potrebbero mancare i soldi per liquidare i Tfr di quei lavoratori che hanno scelto di lasciare le loro quote in azienda (presso il fondo Inps appunto) anziché destinarle alla previdenza integrativa. Certo non perderanno la loro liquidazione: che comunque dovrà essere finanziata dallo Stato. Per evitare il default, il Governo sta studiando la creazione di un Fondo di previdenza complementare.

(11/10/2019 - Gabriella Lax)
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