Sei in: Home » Articoli

Casa mobile: quando è reato

Condividi
Seguici

Ancorare al suolo una casa mobile per uso abitativo o per altri usi non è possibile se non si è in possesso della relativa concessione edilizia
camper in un campeggio

di Valeria Zeppilli - Le case mobili, così come le roulotte e i camper, possono essere ancorate al suolo solo ed esclusivamente se si è in possesso della concessione edilizia.

A stabilirlo è il Testo Unico Edilizia, che in tal modo infrange i sogni di tutti coloro che possiedono un appezzamento di terreno sul quale vorrebbero trascorrere del tempo senza costruire una vera e propria abitazione, ma dotandosi di una casa mobile.

  1. Via libera all'ancoraggio occasionale
  2. Titoli abilitativi necessari
  3. Reato per gli abusivi
  4. Case mobili abusive: la giurisprudenza della Cassazione

Via libera all'ancoraggio occasionale

Questa regola conosce un'eccezione, introdotta dal cd. decreto casa (d.l. n. 47/2014): è ammesso l'ancoraggio al suolo di una casa mobile se si tratta di un'operazione temporanea (non stagionale) e posta in essere in una struttura ricettiva all'aperto.

A queste condizioni è possibile anche allacciarsi alle reti elettrica, idrica e così via.

Titoli abilitativi necessari

In tutti gli altri casi, chi intende destinare una casa mobile a un uso abitativo permanente deve necessariamente dotarsi di titoli abilitativi. Lo stesso vale se la casa mobile (o il camper o la roulotte) è destinata a magazzino o ad altro uso diverso da quello abitativo.

Reato per gli abusivi

Chi non rispetta tali regole va incontro a conseguenze di non poco rilievo.

Installare una casa mobile in maniera permanente senza il relativo titolo abilitativo è infatti un comportamento che integra il reato di abuso edilizio, previsto e punito dall'articolo 44 del Testo Unico Edilizia, dal quale non si scampa neanche se la casa mobile è montata su ruote e non è quindi incorporata al suolo.

Case mobili abusive: la giurisprudenza della Cassazione

Tutto quanto detto trova conferma in molteplici sentenze della Corte di cassazione, tra le quali possiamo citare la numero 36481/2019 qui sotto allegata.

In tale pronuncia si legge infatti che "è configurabile il reato di costruzione edilizia abusiva … nell'ipotesi di installazione su un terreno, senza permesso di costruire, di strutture mobili quali camper, roulotte e case mobili, sia pure montate su ruote e non incorporate al suolo, aventi una destinazione duratura al soddisfacimento di esigenze abitative".

Nella medesima sentenza, la Corte ha precisato anche che "integra il reato di costruzione edilizia abusiva la collocazione su un'area di una "casa mobile" con stabile destinazione abitativa, in assenza di permesso di costruire, perché quest'ultimo non è necessario, ai sensi dell'art. 3 del citato d.P.R. (come modificato dalla l. 3 agosto 2013, n. 98 e dalla l. 23 maggio 2014, n. 80), per i soli interventi in cui ricorrono contestualmente i requisiti di cui al comma primo lett. e 5), del predetto art. 3 (collocazione all'interno di una struttura ricettiva all'aperto, destinazione alla sosta ed al soggiorno, necessariamente occasionali e limitati nel tempo, di turisti)".

Scarica pdf sentenza Cassazione numero 36481/2019
Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(09/09/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Avvocati: niente iscrizione alla Cassa se si supera il reddito per un anno
» Cognome materno ai figli: oltre 54mila firme per la petizione

Newsletter f t in Rss