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Educazione civica, Gilda: "rinviare al prossimo anno"

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La sigla sindacale chiede il rinvio all'anno scolastico 2020/2021 dell'introduzione dell'insegnamento di educazione civica per dare a scuole e docenti il tempo di organizzarsi
bimbo a scuola che studia educazione civica

di Redazione - Rinviare all'anno scolastico 2020/2021 l'introduzione dell'insegnamento dell'educazione civica, la cui legge entrerà in vigore il prossimo 5 settembre. È quanto chiede la Fgu-Gilda degli insegnanti al ministro dell'istruzione, Marco Bussetti.

Il titolare del Miur, infatti, ha annunciato per oggi la firma del decreto che avrebbe consentito l'entrata in vigore della materia già dal prossimo anno scolastico. Ma la sigla, in una nota a firma del coordinatore nazionale, Rino Di Meglio, sostiene sia meglio rinviare, per dare a scuole e docenti il tempo necessario per predisporre le indispensabili attività di formazione.

"In sede di audizione presso le Commissioni parlamentari, - scrive Di Meglio nella lettera indirizzata al titolare di viale Trastevere - la nostra organizzazione sindacale ha espresso molte osservazioni critiche, segnalando, in particolare, la totale mancanza di risorse per attuare l'insegnamento dell'Educazione civica, che scarica sulle scuole e sugli insegnanti tutte le procedure e i relativi carichi di lavoro senza prevedere adeguati compensi".

L'entrata in vigore del provvedimento ad anno scolastico iniziato, inoltre, conclude Di Meglio, "renderà molto complessa per le scuole l'attivazione della nuova disciplina, con ricadute non positive sulla qualità di tale insegnamento".

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(27/08/2019 - Redazione) Foto: 123rf.com
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