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Gioco d'azzardo: da oggi scattano le multe

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È scaduta domenica 14 luglio l'ultima deroga decisa dal decreto Dignità per la pubblicità dei giochi, da oggi scatteranno le sanzioni in caso di violazioni
parole game over su sfondo rosso

di Gabriella Lax - Da domenica 14 luglio, pubblicità del gioco vietata in Italia, ferme restando le eccezioni stabilite dalle linee guida di Agcom.

  1. Da oggi divieto di pubblicità dei giochi
  2. Divieto di pubblicità dei giochi, le sanzioni
  3. Divieto di pubblicità, le linee guida Agcom

Da oggi divieto di pubblicità dei giochi

Il divieto di pubblicità per giochi e scommesse era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2018 nell'ambito del più ampio Decreto Dignità e in vigore dal giorno successivo, fatte salve le deroghe per i contratti in essere che avrebbero potuto continuare ad avere effetto per un ulteriore anno.

Divieto di pubblicità dei giochi, le sanzioni

Esauritosi il tempo della deroga dall'entrata in vigore un anno fa del Decreto Dignità che ha stabilito un divieto totale di pubblicità dei giochi (fanno eccezione, appunto, i contratti in corso fino a un anno e la Lotteria Italia) e lo stop alle sponsorizzazioni dal prossimo primo gennaio 2019. Pronte a scattare dunque le sanzioni, con multe pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e non inferiori a 50mila euro per ogni violazione. I ricavati confluiranno nel fondo per il contrasto al gioco patologico. Alla pubblicazione del divieto, ormai un anno fa, Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico aveva chiarito che pubblicità del gioco è la prima causa che avvicina i giovani alle scommesse, grazie al Decreto Dignità aveva rivendicato «Siamo il primo Paese europeo a vietarla».

Il divieto di pubblicità dei giochi, dai numeri del ministero dell'Economia e delle finanze, dovrebbe fare scendere al 5% il volume di raccolta e comportare una riduzione delle entrate, a regime, pari a 150 milioni di euro l'anno. Nello specifico, il minor gettito nel 2019 sarebbe di 112 milioni, per arrivare a 150 milioni tra il 2020 e il 2021. Secondo le stime inoltre gli investimenti pubblicitari e di sponsorizzazione nel settore dei giochi, dovrebbero essere 150-200 milioni l'anno.

Divieto di pubblicità, le linee guida Agcom

Le linee guida (vedi anche Gioco d'azzardo: le linee guida) sono finalizzate al divieto di pubblicità, sponsorizzazioni e tutte le altre forme di comunicazioni a contenuto promozionale relative a giochi o scommesse con vincita in denaro. Lo scopo è contrastare la ludopatia e migliorare la tutela del consumatore/giocatore, con particolare riferimento alle categorie vulnerabili (giocatori patologici, minori, anziani). Nei principi generali, le norme mirano alla protezione rafforzata delle categorie vulnerabili, con particolare riferimento ai minori e ai giocatori patologici; al contrasto del gioco a pagamento illegale in contrapposizione all'offerta di gioco a pagamento autorizzata, tramite concessione, dall'Agenzia delle dogane e dei Monopoli; alla riconoscibilità dell'offerta di gioco a pagamento autorizzata rispetto a quella illegale, tramite l'utilizzo di appositi loghi elaborati dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli alla trasparenza sulle condizioni e servizi offerti, in modo da favorire decisioni di gioco consapevoli; al rispetto del principio di proporzionalità.

(15/07/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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