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Decreto dignità: approvato entro martedì

Il vicepremier Luigi Di Maio conferma che il decreto dignità è quasi pronto e che entro lunedì o al massimo martedì sarà in Consiglio dei Ministri per l'approvazione. Dal lavoro allo stop agli spot sui giochi d'azzardo ecco cosa contiene il provvedimento
due mani che si aiutano con sfondo foto persone che si sostengono

di Marina Crisafi - Slittato di qualche giorno per la possibile mancanza di coperture, il decreto dignità, primo vero provvedimento del governo Conte approderà sul tavolo dell'esecutivo entro martedì prossimo. A confermarlo il vicepremier Luigi Di Maio, che in un'intervista su l'Avvenire ha garantito il varo del decreto da parte del Consiglio dei Ministri"tra lunedì e martedì"prossimo. "Stiamo lavorando sulla stesura definitiva dei contenuti, ma non ci saranno stravolgimenti rispetto ai temi preannunciati negli ultimi giorni" ha confermato Di Maio. Previsione confermata anche dal ministro per i rapporti per il Parlamento Riccardo Fraccaro a Sky Tg24.

Il provvedimento dovrebbe spaziare dai contratti a tempo indeterminato allo stop agli spot di scommesse e giochi d'azzardo sino alle multe per chi delocalizza e all'addio al redditometro.

Vediamo, dunque, cosa dovrebbe contenere il decreto dignità in arrivo:


  1. Contratti a termine: riduzione proroghe e "causali"
  2. Giro di vite sulle delocalizzazioni
  3. Stop pubblicità gioco d'azzardo e scommesse
  4. Addio split payment e redditometro

Contratti a termine: riduzione proroghe e "causali"

Sui contratti a termine, il provvedimento dovrebbe mantenere il limite massimo di 36 mesi ma con un costo contributivo crescente per ogni rinnovo (a partire dal secondo) dello 0,5%. Inoltre saranno ridotte le proroghe che non potranno essere più di 4 (in luogo delle 5 attuali). Infine, tornerebbero le causali: tre tipologie per giustificare il contratto a termine (esigenze temporanee e oggettive, connesse a incrementi temporanei significativi e non programmabili o relative a picchi stagionali) da indicare al primo rinnovo o per i contratti oltre i 12 mesi. Previsti anche limiti ai contratti in somministrazione che andranno conteggiati nel limite del 20% previsto.

Giro di vite sulle delocalizzazioni

Il provvedimento dovrebbe prevede anche una stretta sulle delocalizzazioni. Nello specifico, alle imprese che hanno ricevuto aiuti di Stato e che portano la produzione all'estero prima di un decennio, arriveranno multe da 2 a 4 volte le agevolazioni ricevute. Prevista anche la restituzione del beneficio con interessi maggiorati fino al 5%.

Stop pubblicità gioco d'azzardo e scommesse

Nel decreto dignità dovrebbe trovare posto anche lo stop agli sport sul gioco d'azzardo e le scommesse. Per chi non rispetterà il divieto ci sarà una multa del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità partendo da un minimo di 50mila euro. Gli incassi confluirebbero nel fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico.

Addio split payment e redditometro

Infine, il decreto dovrebbe contenere l'addio allo split payment per i professionisti (circa 35 milioni) e del redditometro, oltre ad un rinvio al 31 dicembre (in luogo di settembre) dei dati dello spesometro.

Leggi anche: Arriva il decreto dignità

(28/06/2018 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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