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Condono sui soldi nelle cassette di sicurezza

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E il vicepremier Salvini smentisce le ipotesi di una patrimoniale sui risparmi: «Siamo al governo per togliere le tasse»
Moneta da un euro tenuta in mano

di Gabriella Lax - L'idea, il vicepremier Matteo Salvini, l'aveva lanciata nel corso di una trasmissione televisiva. «In Italia ci sono decine, forse centinaia di miliardi fermi nelle cassette di sicurezza». Ipotizzando una tassa su questi soldi. Ma subito dopo il dietrofront: meglio una pace fiscale.

  1. Tasse o condono sui soldi nelle cassette di sicurezza?
  2. Cassette di sicurezza, dal Pd alla cedolare della Lega
  3. Cassette di sicurezza, Salvini: «Siamo al governo per togliere le tasse»

Tasse o condono sui soldi nelle cassette di sicurezza?

Erano state le parole del vicepremier leghista ad aprire il vaso di Pandora, sui soldi delle cassette di sicurezza aveva detto a "Porta a porta": «Noi possiamo rimetterli in circuito. Posso farmi pagare un'imposta, se sono soldi frutto di guadagni lecitamente ottenuti, e consentire di usarli nuovamente? Sono soldi nascosti, ma l'Italia è piena di soldi tenuti sotto il materasso». L'idea era quella, almeno in apparenza, di voler far emergere il contante e i beni di valore chiusi nelle cassette di sicurezza per destinarne gli importi recuperati all'economia reale. Da qui l'ipotesi di una nuova patrimoniale aveva acceso gli animi.

Cassette di sicurezza, dal Pd alla cedolare della Lega

Idee non nuove poiché a sciorinare la problematica del cosiddetto " nodo del contante" era stato il procuratore capo di Milano Francesco Greco che, due anni or sono, aveva ipotizzato 200 miliardi sepolti nelle cassette. Fu poi il governo Renzi a pensare che si potesse configurare l'ipotesi, in casi del genere, di riciclaggio di denaro sporco. Nel 2018 la Lega aveva pensato ad un progetto che consentiva il rientro di capitali in contanti o custoditi in cassetta. Una sorta di cedolare con due aliquote ventilate: il 15 o il 20 per cento. Le stesse fissate per la flat tax delle partite Iva: la prima già in vigore (regime forfettario) per chi ha ricavi o compensi fino a 65mila euro e l'altra già prevista dalla legge di Bilancio ma che scatterà dal 2020 per chi ha ricavi o compensi fino a 100mila euro. ossia l'obbligo di reinvestimento delle somme portate alla luce del Fisco.

Il reinvestimento avrebbe dovuto essere fatto con piani individuali di risparmio di medio e lungo periodo (Pir), che oggi garantiscono uno sconto pieno di imposta sulla plusvalenza se mantenuti in portafoglio per almeno 5 anni. Il piano della Lega cadde di fronte alle resistenze di Pd e Leu.

Cassette di sicurezza, Salvini: «Siamo al governo per togliere le tasse»

Nessuna tassa sulla cassette di sicurezza o sui conti correnti degli italiani. Salvini chiarisce che sono «prive di qualsiasi fondamento le ipotesi di una patrimoniale, di tasse sui risparmi, sui conti correnti degli italiani o su cassette di sicurezza - e aggiunge - siamo al governo per togliere, non per aggiungere tasse. L'unico ragionamento in corso riguarda una pace fiscale per chi volesse sanare situazioni di irregolarità relative, oltre che ad Equitalia, al denaro contante».

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(13/06/2019 - Gabriella Lax)
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