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Conti pubblici: Conte, "infrazione fa male all'Italia e non solo per multa"

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Il premier vuole condurre il negoziato con l'Ue sui conti pubblici senza distonie: "Infrazione per debito eccessivo farà male all'Italia e non solo per multa"
uomo con acqua alla gola per i debiti

di Redazione - Realismo e negoziato condotto senza distonie. È quanto ha intenzione di fare il premier Conte per non "sfidare la Commissione europea sulla procedura di infrazione per debito eccessivo". "Se viene aperta davvero, farà male all'Italia - avvisa infatti il premier intervistato dal Corriere della Sera - e non è tanto e solo questione di multa. Ci assoggetterà a controlli e verifiche per anni. Con il risultato di compromettere la nostra sovranità in campo economico: una bella eterogenesi dei fini, per questo governo che è geloso custode dell'interesse nazionale. Senza considerare che potrebbero essere messi a rischio i risparmi degli italiani".

Il presidente del Consiglio si aspetta assunzione di responsabilità e realismo da parte dei vicepremier e di "poter condurre insieme al ministro dell'Economia, Giovanni Tria, il negoziato senza distonie e cacofonie".

"Lo dico agli alleati ma anche al Paese che produce e fatica ogni giorno: una procedura per debito eccessivo va evitata. Esporrebbe l'Italia a uno spread difficilmente controllabile - conclude Conte - e a fibrillazioni dei mercati finanziari che, in caso di declassamento da parte delle agenzie internazionali di rating, renderebbero più difficile al governo collocare il nostro debito sui mercati".

Leggi anche Eccesso di debito: Ue, procedura contro l'Italia

(10/06/2019 - Redazione) Foto: 123rf.com
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