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Voto di scambio: carcere fino a 22 anni

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Il Senato approva definitivamente la riforma all'art. 416-ter c.p. in materia di scambio elettorale-politico mafioso. Estesa la punibilità e aggravate le pene. Le novità e il testo della legge
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di Lucia Izzo - Con 157 voti favorevoli e 81 contrari (2 gli astenuti) è stato approvato in via definitiva al Senato, in terza lettura, il disegno di legge (sotto allegato) che riforma l'art. 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso.


  1. Di Maio: "Rafforzare questa norma era un dovere". Critiche le opposizioni
  2. Il "rinnovato" reato di scambio elettorale politico mafioso
  3. Interdizione perpetua dai pubblici uffici
  4. L'aggravante in caso di elezione

Di Maio: "Rafforzare questa norma era un dovere". Critiche le opposizioni

A votare contro il provvedimento, fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, sono stati PD e FI. Non sono mancate polemiche in aula e proteste delle opposizioni subito dopo l'intervento di Michele Giarrusso. Soddisfatto il vicepremier Luigi Di Maio: "La nostra riforma del voto di scambio politico-mafioso adesso è legge! Rafforzare questa norma era un dovere anche nei confronti di chi ha dato la vita per impedire ogni patto tra politica e criminalità organizzata. #ViaLaMafiaDallaPolitica" ha scritto su Twitter Di Maio aggiungendo un'immagine di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino con la scritta: "Le loro idee camminano sulle nostre gambe".

Durante il dibattito, Franco Mirabelli, vice presidente dei senatori del PD, ha dichiarato: "Lega e 5S peggiorano e mettono a rischio una norma importante: si restringe il campo, si crea incertezza interpretativa, si rischiano profili di illegittimità costituzionale con pene sproporzionate e senza logica. L'unico risultato che si ottiene è quello di indebolire il contrasto al voto di scambio politico-mafioso".

Anche Giacomo Caliendo, capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia, ha spiegato: "Questa legge non la votiamo invece perché prevede soltanto aumenti di pena sconsiderati e incoerenti con la complessiva legislazione penale. Non condividiamo inoltre che in materia penale si intervenga ogni due anni rendendo così la legislazione slabbrata e in contrasto con i principi fondamentali della Costituzione".

Nonostante le critiche contro l'operato del governo, il senatore Pietro Grasso ha annunciato il voto favorevole di LeU: "dandovi ulteriore prova di quanto quello che ci interessa è il merito dei provvedimenti e non la parte politica che li sostiene, riteniamo che la nuova fattispecie del 416-ter, soprattutto dopo le modifiche apportate alla Camera, sia migliorativa rispetto all'attuale, e per questo annuncio che Liberi e Uguali voterà a favore".

Il "rinnovato" reato di scambio elettorale politico mafioso

Il d.d.l., composto da un solo articolo, estende la punibilità del reato di "Scambio elettorale politico-mafioso" previsto dall'art. 416-ter c.p., reca sanzioni più gravose e allarga l'ambito della condotta penalmente rilevante.

La nuova formulazione della norma perseguirà le condotte di chiunque accetti, direttamente o a mezzo di intermediari, la promessa di procurare voti da parte di soggetti appartenenti alle associazioni di tipo mafioso (di cui all'art. 416-bis) in cambio di una controprestazione.

Esteso anche l'oggetto di tale controprestazione il quale ricomprenderà sia l'erogazione o la promessa di erogazione di denaro o di qualunque altra utilità, sia anche la "disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell'associazione mafiosa".

Infine, la condotta penalmente rilevante (con applicazione della stessa pena) viene, inoltre, estesa anche alla promessa, diretta o a mezzo di intermediari, di procurare voti nei casi suddetti.

Interdizione perpetua dai pubblici uffici

I colpevoli delle condotte summenzionate rischiano una pena particolarmente aspra: anziché l'attuale reclusione da 6 a 12 anni, si rischia di incorrere nella sanzione stabilita dal primo comma dell'art 416-bis c.p., ovvero la reclusione da 10 a 15 anni.

Infine, si evidenzia come, in caso di condanna per tutte le fattispecie criminose previste dal rinnovato art. 416-ter, per il colpevole scatterà anche la pena accessoria dell'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

L'aggravante in caso di elezione

Nel nuovo art. 416-bis c.p. trova spazio anche una sorta di "aggravante speciale" che si realizza qualora, a seguito dell'accordo, risulta eletto nella relativa consultazione elettorale il politico che ha accettato la promessa di voti: in tal caso, la pena base che va da 10 a 15 verrà viene aumentata della metà. In sostanza, si rischia fino a 22 anni e mezzo di carcere.

Proprio con riferimento a tale impatto sanzionatorio sono state espresse particolari perplessità, nonché dubbi di costituzionalità: viene fatto notare come l'applicazione dell'aggravante potrebbe comportare pene più elevate nei confronti dei colpevoli di scambio elettorale politico-mafioso anche rispetto ai capi dell'organizzazione criminale. In sostanza, tratterebbe di una pena più gravosa sia rispetto al concorso esterno, che alla partecipazione associativa e alla direzione associativa (punita con la reclusione da 12 a 18 anni).
Scarica pdf Legge Voto di scambio
(16/05/2019 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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