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Musei, 20 giorni l'anno gratis

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Parte da oggi la rivoluzione Bonisoli. Si potrà entrare per 20 giorni l'anno gratis nei musei, nei siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Biglietto ridotto per i giovani dal 18 ai 25 anni
giovane guarda dipinti museo vaticano

di Gabriella Lax - Tutti i cittadini potranno entrare per 20 giorni l'anno gratis nei musei, nei siti archeologici statali, nei parchi e giardini monumentali. Parte da qui, da oggi 28 febbraio, la rivoluzione dei musei e dei luoghi d'arte tenuta a battesimo dal ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli, dal titolo #iovadoalmuseo.

  1. Musei, gratis per tutti 20 giorni l'anno
  2. Settimana dei musei e 2 euro per 18-25enni
  3. Rivoluzione nei musei, Bonisoli: «Avviciniamo i più giovani alla cultura»

Musei, gratis per tutti 20 giorni l'anno

Le novità sono state introdotte dal decreto firmato da Bonisoli lo scorso 9 gennaio, che introduce modifiche al decreto ministeriale numero 507 del 1997 che disciplina le modalità di istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali, in vigore dal 28 febbraio.

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Il risultato del cambiamento è l'aumento delle giornate ad ingresso libero nei luoghi della cultura statali, che sono 8 in più rispetto al passato, identificate in base alle caratteristiche di ciascun museo autonomo o polo museale territoriale, come riferisce una nota del sito del Mibac (ministero per i beni e le attività culturali).

Settimana dei musei e 2 euro per 18-25enni

Tra le novità l'istituzione della 'Settimana dei Musei', una volta l'anno e un ticket da 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni, che intendono visitare un luogo della cultura. A presentare le novità, accanto al ministro Bonisoli c'erano il direttore generale musei del Mibac Antonio Lampis e la direttrice del Polo museale del Lazio Edith Gabrielli. Nello specifico, le agevolazioni per l'accesso ai siti statali riguarderanno: 8 giornate ticket free, scelte dai direttori dei musei autonomi e dei poli museali regionali, in base alle specificità territoriali di ciascun sito; 6 giornate ad ingresso gratuito durante la '#SettimanaDeiMusei' dal martedì alla domenica in tutti musei statali italiani che quest'anno ricade dal 5 al 10 marzo; e 6 giornate gratuite in concomitanza con le prime domeniche del mese, da ottobre a marzo.

Rivoluzione nei musei, Bonisoli: «Avviciniamo i più giovani alla cultura»

Obiettivo dell'iniziativa museale, come spiega Bonisoli è «avvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, al patrimonio culturale, fondamento dell'identità culturale italiana». A tal proposito, si ricorda che i ragazzi fino 18 anni entrano gratis. Inoltre la nuova normativa istituisce da quest'anno una tariffa di soli 2 euro per i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 25 anni. Una scelta ben precisa quella di diminuire il prezzo dei biglietti: per abbattere gli ostacoli anche di carattere economico, che spesso rappresentano un deterrente per l'accesso alla Cultura e alla fruizione dei beni culturali. «Con l'iniziativa Io Vado al Museo - chiarisce Bonisoli - andiamo oltre rispetto al passato e aumentiamo l'offerta culturale nel nostro Paese. Le nuove agevolazioni sono il frutto di un percorso, avviato nei mesi scorsi dal Mibac. Aumentando il numero di giornate gratuite in tutti i musei statali d'Italia, vogliamo migliorare le modalità di fruizione del nostro patrimonio culturale e far conoscere alcuni tesori nascosti o poco noti, ma ugualmente preziosi, come il museo in cui ci troviamo oggi». Si tratta di un decreto, dunque che cambierà due cose: «la prima è che con la Settimana dei Musei sarà identificato un periodo preciso di lancio della stagione museale con tutti i musei statali gratuiti. Quest'anno si svolgerà dal 5 al 10 marzo e sarà un'occasione per spingere i cittadini e le famiglie a visitare i nostri bellissimi musei e ammirare le meraviglie in essi custodite- infine, chiude il ministro - la seconda novità è aver dato la possibilità a ciascun istituto statale di impostare un piano di gratuità sostenibile, migliorando la qualità della offerta e dunque di fruizione dei beni culturali, garantire sicurezza e tutela del patrimonio culturale in armonia con le esigenze del territorio».

(28/02/2019 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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