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Notifiche atti giudiziari: torna la CAN

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La legge di bilancio 2019 reintroduce la comunicazione di avvenuta notifica (CAN), che va sempre spedita quando il destinatario non riceve personalmente l'atto
mani che tengono in alto tante buste per notifica

di Valeria Zeppilli - La legge di bilancio 2019 ha reintrodotto, nel mondo delle notifiche degli atti giudiziari, la comunicazione di avvenuta notifica, meglio nota come CAN.

Si tratta, in sostanza, di una seconda raccomandata che viene recapitata al destinatario della notifica tramite posta, nel caso in cui la prima raccomandata sia stata consegnata non al diretto interessato ma a una persona convivente o addetta alla casa o all'ufficio.

L'addio previsto dalla legge di bilancio 2018

La CAN era prevista fino all'anno scorso, quando la legge di bilancio 2018 ne ha previsto l'eliminazione. Con la conseguenza che i destinatari di atti giudiziari notificati a mezzo posta nell'anno appena trascorso non hanno ricevuto nessuna ulteriore raccomandata informativa neanche nel caso in cui la prima, contenente l'atto da notificare, non era stata loro consegnata personalmente.

Il ritorno della CAN nel 2019

La decisione del legislatore, tuttavia, non ha avuto vita lunga e già con la legge di bilancio 2019 è stata superata. Il nuovo provvedimento, infatti, torna a stabilire che "se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell'atto, l'operatore postale dà notizia al destinatario medesimo dell'avvenuta notificazione dell'atto a mezzo di lettera raccomandata" e che "Il costo della raccomandata è a carico del mittente".

In tal modo si tutelano tutte quelle persone che convivono con soggetti che, per ragioni di salute, età o astio, potrebbero non comunicare di aver ricevuto al posto dell'effettivo destinatario degli atti giudiziari importanti.


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Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(10/01/2019 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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