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Aggiotaggio

Cos'è l'aggiotaggio e come è punito. Guida al reato di aggiotaggio nella forma comune ex art. 501 del codice penale e in quella societaria e bancaria ex art. 2637 c.c.
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di Annamaria Villafrate - L'aggiotaggio, derivante dal termine aggio, ovvero cambio di valore, è un reato punito sia dal codice penale nella forma comune che dal codice civile nella forma societaria e bancaria.

  1. Cos'è l'aggiotaggio
  2. Aggiotaggio comune
  3. Aggiotaggio societario e bancario

Cos'è l'aggiotaggio

L'aggiotaggio è una manipolazione speculativa punita dall'ordinamento italiano come reato sia nella forma comune (ex art. 501 del codice penale) che nella forma societaria e bancaria (ex art. 2637 del codice civile).

L'aggiotaggio comune si configura quando un soggetto, per trarne un vantaggio indebito, provoca l'alterazione del prezzo delle merci o valori ammessi nel pubblico mercato, attraverso artifizi o tramite la diffusione di notizie false, tendenziose o esagerate. Dalla forma comune si distinguono le condotte previste dall'art. 2637 c.c., che punisce anche le azioni finalizzate a incidere sull'affidabilità delle banche e l'alterazione dei prezzi degli strumenti finanziari non quotati o per i quali non è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato.

Aggiotaggio comune

Il reato di aggiotaggio comune è previsto e disciplinato dall'art. 501 c.p. intitolato "Rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio."

Per comprendere in che cosa consiste questa fattispecie criminosa è sufficiente leggere il comma 1 dell'art 501 c.p. ai sensi del quale: "Chiunque, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci, pubblica o altrimenti divulga notizie false, esagerate o tendenziose o adopera altri artifici atti a cagionare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, ovvero dei valori ammessi nelle liste di borsa o negoziabili nel pubblico mercato, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da cinquecentosedici euro a venticinquemilaottocentoventidue euro."

Reato di pericolo

Nella forma comune il reato di aggiotaggio consiste quindi nella condotta finalizzata ad alterare il prezzo di merci o valori, al fine di trarne un indebito vantaggio. Trattasi di un reato di pericolo a commissione anticipata. Ai fini della configurazione del reato pertanto è sufficiente che le notizie o gli artifici siano astrattamente idonei a provocare l'aumento o la diminuzione dei prezzi.

Aggravante

Se poi dovesse verificarsi effettivamente la lesione, essa è considerata circostanza aggravante del reato. Il comma 2 dell'art. 501 prevede infatti che: "Se l'aumento o la diminuzione del prezzo delle merci o dei valori si verifica, le pene sono aumentate."

Elemento psicologico

Attraverso il reato di aggiotaggio l'ordinamento vuole tutelare l'interesse pubblico economico a prezzi corretti, mentre per quanto riguarda l'elemento psicologico, trattasi di un reato:

  • a dolo specifico per la giurisprudenza, poiché la norma richiederebbe la volontà precisa di cagionare un turbamento del mercato di merci e valori;
  • a dolo generico secondo la Corte Costituzionale, visto che il turbamento del mercato sarebbe la necessaria conseguenza della condotta, frutto della volontà di aumentare o diminuire il prezzo delle merci.

Aggiotaggio societario e bancario

All'aggiotaggio comune disciplinato dal codice penale, si affianca la figura più complessa del reato di aggiotaggio contenuta nell'art. 2637 c.c., inserito dal decreto legislativo n. 61/2002 e in seguito modificato dalla legge n. 62/2005, che ha recepito la Direttiva CEE n. 6/2003 sulla repressione degli abusi di mercato.

Carcere fino a 5 anni

L'art. 2637 c.c punisce infatti: "Chiunque diffonde notizie false, ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari non quotati o per i quali non è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato, ovvero ad incidere in modo significativo sull'affidamento che il pubblico ripone nella stabilità patrimoniale di banche o di gruppi bancari, è punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni."

Le condotte

Il reato di aggiotaggio in questo caso può quindi estrinsecarsi attraverso condotte consistenti nella diffusione di notizie false, circostanziate e precise relative a vicende del mondo economico e finanziario o comportamenti simulati o altri espedienti capaci concretamente di alterare il prezzo di strumenti finanziari o ad incidere sull'affidamento che il pubblico ripone nelle banche o nei gruppi bancari.

Al pari dell'aggiotaggio comune, sia l'aggiotaggio societario che quello bancario sono reati di pericolo che, per la giurisprudenza della Cassazione (cfr. ex multis Cass. n. 4324/2013) , si configurano quando la condotta assume le caratteristiche della pericolosità e della concreta lesività.

Bene tutelato ed elemento psicologico

Il bene tutelato è l'interesse pubblico economico a impedire l'alterazione o il turbamento dei prezzi (di strumenti finanziari non quotati o per i quali non è stata presentata una richiesta di ammissione alle negoziazioni in un mercato regolamentato) e a non ingenerare sfiducia nei confronti delle banche. L'elemento psicologico è il dolo generico, che si concreta nella volontà di alterare i prezzi.

Leggi anche I crimini finanziari

(09/01/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com

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