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Pensioni precoci: i chiarimenti Inps

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L'Inps chiarisce quali soggetti possono essere esclusi dall'allungamento dei termini ai fini pensionistici e in che modo devono presentare domanda
tempo di andare in pensione con sveglia e denaro

di Annamaria Villafrate - Il messaggio Inps n. 4804/2018 (sotto allegato) affronta il tema dell'esclusione dell'allungamento dei termini per consentire ad alcune categorie di lavoratori di andare in pensione anticipatamente, descrivendo anche le modalità per presentare la relativa domanda. I lavoratori che vengono ammessi al beneficio sono quelli che svolgono attività logoranti e gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose o notturne, così come definite, previste e disciplinate dalle leggi richiamate nel documento.


  1. Pensioni precoci: lavoratori ammessi al beneficio
  2. Pensioni precoci: come fare domanda

Pensioni precoci: lavoratori ammessi al beneficio

Dal messaggio Inps risulta che possono presentare domanda per la pensione precoce, ai sensi dei commi 147 e 148 art. 1 della legge n. 205/2017 "i lavoratori dipendenti che svolgono da almeno sette anni nei dieci precedenti il pensionamento le professioni di cui all'allegato B e sono in possesso di un'anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni".

I lavoratori dell'allegato B Legge 205/2017

L'allegato B, a cui il comma 148 rinvia, elenca i seguenti lavoratori dipendenti ammessi la beneficio della pensione precoce:

  • operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • -conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell'infanzia e educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • operai dell'agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo n. 67 del 2011;
  • marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

I beneficiari del decreto legislativo n. 67/2011

Il messaggio Inps estende l'ammissione alla pensione precoce anche "ai lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), b), c) e d), del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, che soddisfano le condizioni di cui ai commi 2 e 3 del medesimo articolo 1 del decreto legislativo n. 67 del 2011 e sono in possesso di un'anzianità contributiva pari ad almeno 30 anni."

Vediamo anche in questo caso quali sono i lavoratori addetti alle lavorazioni pesanti menzionati dal messaggio Inps:

a) lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti (art. 2 decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 19 maggio 1999);

"b) lavoratori notturni, come definiti e ripartiti ai soli fini del presente decreto legislativo, nelle seguenti categorie: 1) lavoratori a turni, di cui all'articolo 1, comma 2, lettera g), del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, che prestano la loro attività nel periodo notturno come definito alla lettera d) del predetto comma 2, per almeno 6 ore per un numero minimo di giorni lavorativi all'anno non inferiore a 78 per coloro che maturano i requisiti per l'accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2009 e non inferiore a 64 per coloro che maturano i requisiti per l'accesso anticipato dal 1° luglio 2009; 2) al di fuori dei casi di cui al numero 1), lavoratori che prestano la loro attività' per almeno tre ore nell'intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino di cui all'articolo 1, comma 2, lettera d), del predetto decreto legislativo n. 66 del 2003, per periodi di lavoro di durata pari all'intero anno lavorativo;"

"c) lavoratori alle dipendenze di imprese (...) impegnati all'interno di un processo produttivo in serie, contraddistinto da un ritmo determinato da misurazione di tempi di produzione con mansioni organizzate in sequenze di postazioni, che svolgano attività caratterizzate dalla ripetizione costante dello stesso ciclo lavorativo su parti staccate di un prodotto finale, che si spostano a flusso continuo o a scatti con cadenze brevi determinate dall'organizzazione del lavoro o dalla tecnologia (…);"

"d) conducenti di veicoli, di capienza complessiva non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo."

Pensioni precoci: come fare domanda

La domanda di pensione precoce, con l'allegata documentazione richiesta, può essere inoltrata solo telematicamente:

  • attraverso il sito web dell'Inps, se in possesso di un PIN Inps, di una identità Spid o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
  • tramite il Contact Center multicanale, chiamando dal fisso il numero verde gratuito 803164 o da cellulare il numero a pagamento 06 164164, purché in possesso di PIN;
  • avvalendosi dell'assistenza di patronati, intermediari Inps e dei servizi telematici offerti dagli stessi, anche per chi non possiede un Pin.

Alla domanda per la pensione deve essere allegata la dichiarazione del datore di lavoro redatta sul modello apposito disponibile sul sito dell'Inps in due diverse versioni, ovvero per il lavoratore dipendente del settore privato o pubblico e per quello domestico, in cui è tenuto ad attestare:

  • i periodi in cui il dipendente ha svolto le attività gravose di cui all'allegato A) del decreto 5 febbraio 2018 del Ministero del Lavoro;
  • il contratto di lavoro applicato;
  • il livello di inquadramento del dipendente;
  • le mansioni svolte e i relativi codici professionali.

In caso d'impossibilità del datore ad assolvere i suddetti obblighi, il richiedente può allegare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà contenente gli stessi dati richiesti al principale.


Scarica pdf Inps messaggio n. 4804 del 21.12. 2018.pdf
(03/01/2019 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
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