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Le sentenze diventano tascabili

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E la Costituzione è take away…. Ne parliamo con l'avvocato Barbara Pirelli del foro di Taranto ideatrice di rubriche giuridiche originali che usano il linguaggio del food e della moda
avvocato Barbara Pirelli

di Marina Crisafi - Sentenze tascabili, Costituzione take away, Snack di diritto. Ma anche Diritto Pret a Porter e i racconti giuridici di nonna Norma e nonno Massimario. E ancora: Diritt.@re, Briciole di diritto e un notiziario su Youtube. Sono tutte creazioni dell'infaticabile Barbara Pirelli (in foto), giovane avvocato, docente della Scuola Forense dell'Ordine degli avvocati di Taranto da 4 anni, e collaboratrice storica di StudioCataldi.it, che da anni usa la propria creatività per rendere l'informazione giuridica a portata di tutti attraverso il web e i social.

Avvocato Pirelli, ci parli di questi nuovi format giuridici

"Negli anni ho sviluppato una grande passione per l'informazione giuridica e in un momento di grande crisi dell'avvocatura mi sono reinventata dedicandomi alla creazione di rubriche giuridiche originali dando alle stesse nomi originali utilizzando il linguaggio del Food e della Moda. Appunto, Briciole di diritto, Diritto Pret a Porter, rubrica giuridica illustrata con articoli che veicolano con immagini di copertina raffiguranti miei disegni. E ancora i racconti giuridici di Nonna Norma e nonno Massimario, ovvero le sentenze raccontate a un bambino con personaggi da me disegnati, Diritt.@reche riguarda informazioni giuridiche ad ampio raggio, in cui scrivo notizie relative a leggi, articoli (ecc.). E' dal 2012 ormai che scrivo per diverse riviste e testate compreso StudioCataldi.it e di recente per Diritto24".

Food, moda e diritto: qualche anno fa era impensabile…

"Anche se può sembrare autocelebrativo è il primo esempio in Italia di informazione giuridica che avviene in questo format. L'idea di creare una comunicazione giuridica creativa nasce dalla voglia di svecchiare il diritto rendendolo piacevole e facilmente comprensibile anche ai non addetti ai lavori.

Quando ho cominciato a scrivere i primi articoli giuridici nel 2012 non avrei mai immaginato che la comunicazione giuridica potesse avere altri canali di comunicazione e addirittura l'uso di un linguaggio mutuato dal mondo della moda e del food. Ma, come dicevo prima, in un grande momento di sconforto per la professione, in un momento in cui leggere nozioni di diritto mi annoiava moltissimo perché spesso quello che leggevo mi risultava di non facile comprensione, ho capito che dovevo semplificare ciò che mi risultava ostico. Il mondo virtuale è un mondo veloce perché non si può stare collegati tutto il giorno, quindi, l'idea era quella di ottimizzare il tempo di connessione social mio , dei collegi e delle altre persone.

Da qui la creazione delle mie rubriche e lo scorso anno di 'Snack di Diritto - sentenze tascabili' cui si è aggiunta un mese fa della 'Costituzione take away'".

Perché la Costituzione take away?

"La Costituzione take away è una delle ultime idee, un articolo al giorno per ripassare o imparare gli articoli della Costituzione. Un modo semplice e veloce per fare educazione civica via social grazie anche alla "tascabilità". Gli articoli infatti sono facilmente salvabili nella galleria del telefono in modo da poterli visualizzare quando occorre e quindi risultare utili non solo agli operatori del diritto ma anche a studenti, casalinghe, pensionati. Tutti poi possono essere visualizzati nella pagina Facebook".

E gli snack di diritto?

"'Snack di Diritto - sentenze tascabili' è un'invenzione originale che consiste nel riassumere brevemente delle sentenze, mettendo in calce gli estremi del provvedimento. Come la Costituzione take away, anche gli snack di diritto sono in formato jpeg in modo da poterli facilmente salvare nella galleria del telefono e consultarli prontamente al bisogno oppure leggerli nella pagina Facebook.

L'idea in sostanza è quella di una informazione giuridica che si possa assaporare come uno " snack", quindi, snack dopo snack i colleghi possono rimanere aggiornati velocemente mentre i non addetti ai lavori possono appassionarsi all'informazione giuridica perché non solo confezionata in modo veloce, come fossero brevi breaking news giuridiche, ma anche perche' scritte in modo comprensibile a tutti.

Da qualche mese, inoltre, la rubrica giuridica Snack di Diritto è presente in una nuova rivista universitaria, con la quale collaboro, denominata Dedalo creata da due giovani universitari(Luigi De Rosis e Francesco Poti') della facoltà di Giurisprudenza di Taranto".

Senza i social questo non sarebbe stato possibile?

"No. È proprio grazie ai social che ho dato vita a queste idee senza spendere un euro, semplicemente utilizzando la mia fantasia e tutti gli strumenti che il web e il social network Facebook mette a disposizione. Su Youtube, da più di due anni ho creato un canale in cui leggo le sentenze da me riassunte come fosse un notiziario. Tutte le mie rubriche inoltre vengono condivise quotidianamente su tanti gruppi giuridici e moltissime bacheche Facebook. In sostanza, grazie ai social anche le idee semplici possono essere rivoluzionarie".

Un messaggio per i giovani avvocati che affrontano le sue stesse difficoltà?

"Che bisogna credere nei propri sogni e nelle proprie idee. La mia è l'esperienza di una sognatrice incallita, che ha creduto in questa forma non convenzionale di comunicazione giuridica e che, dopo tanti sacrifici (tutti dedicati a mio figlio Niccolò di 7 anni e a mio nipote Antonio morto nel 2017 in un incidente stradale), forse alla fine ha toccato le rive del sogno.

Personalmente trovo che i momenti di crisi o di sconforto per quanto destabilizzanti, in alcuni casi, possano essere delle opportunità per guardarsi dentro e capire la strada da percorrere.

A tal proposito mi sono confezionata una frase che è poi un leitmotiv che uso nelle mie rubriche video: 'per la felicità sempre DIRITTO'".

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(18/12/2018 - Marina Crisafi)
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