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L'avvocato diventa sempre più "fashion"

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Sempre più ricercata è la figura del "fashion lawyer" e, sempre più numerosi, sono i corsi che si occupano di fare acquisire agli avvocati le conoscenze specifiche su queste tematiche
moda italiana in spagna

di Gabriella Lax - La moda ed i suoi prodotti costituiscono un settore molto complesso che necessita di riconoscimento e di studio attento e, soprattutto di nuove tutele, dal punto di vista legale. Per questo sempre più ricercata è la figura del "fashion lawyer" e, sempre più numerosi, sono i corsi che si occupano di fare acquisire agli avvocati le conoscenze specifiche su queste tematiche.

Aumentano le richieste per i fashion lawyer

La casistica è varia: si parte dalla tutela del marchio al diritto commerciale, fino alla regolamentazione della privacy. Come si combatte dunque contro l'espandersi della vendita sui social di prodotti contraffatti da parte di operatori asiatici o come si salvaguardano marchi e disegni in un mondo che ogni giorno offre nuovi spunti tecnologici? Come riporta il Sole 24 Ore, nel nostro Paese sono sempre più gli studi che operano nel segmento fashion law sono in aumento. Tra questi c'è Spheriens, che si occupa di tutela della proprietà intellettuale sia sul piano civile sia penale: «Lo studio opera in ogni ambito del diritto che possa rilevare nella tutela dei patrimoni immateriali delle imprese, con uno speciale focus sui settori della moda, che per noi è in continua crescita, e dei beni di lusso» spiega Pier Luigi Roncaglia, managing partner. Lo studio si è occupato di una causa per Salvatore Ferragamo in una causa presso il Tribunale di Udine: la sentenza, che dà ragione all'azienda fiorentina, ha sancito per la prima volta la rilevanza penale del "customizing" - cioè della personalizzazione di un prodotto utilizzando loghi o marchi di altri brand - sotto il profilo del reato di contraffazione.

I corsi italiani di Fashion law

Abbandonata la velleità (non sempre riuscita) di imparare sul campo, aumentano in Italia i corsi. Il corso "Fashion Law" al Milano Fashion institute (120 ore, intensivo, dall'8 luglio 2019 per 4 settimane, iscrizioni aperte, costo 2400 euro) si propone di «fornire ai partecipanti le più aggiornate informazioni, competenze benchmark e field experise che caratterizzano i framework giuridici più rilevanti a supporto dei processi caratteristici del sistema moda e lusso. Partendo da un'introduzione al settore, dai principali modelli di business, sino ai processi caratteristici e alla segmentazione del settore, il corso introdurrà le principali fasi del ciclo di vita del prodotto moda, dal concept design, fino alla gestione delle relazioni con i clienti, e le licenze, cliente, con l'obiettivo di conoscere i processi chiave, le best practice, casi di studio reali, e approfondire i framework giuridici applicati al settore della moda e del lusso, grazie ad una Faculty multidisciplinare composta da docenti universitari, professionisti e professionisti del settore».

Sempre a Milano: moda, tecnologia, comunicazione digitale, sostenibilità, proprietà intellettuale, contratti e diritto del lavoro saranno le tematiche da affrontare alla Statale (dura 60 ore complessive, da giugno 2019, per un totale di 12 settimane di frequenza) nel corso di perfezionamento in Fashion law che l'ateneo organizza dal 2014, in collaborazione con l'Università degli studi dell'Insubria. Il corso vuole «offrire una formazione sulle varie problematiche che la moda presenta lungo tutta la sua filiera agli operatori giuridici che siano attivi all'interno delle imprese di moda (legali d'azienda) o che lavorino a stretto contatto con tali aziende (avvocati e consulenti)».

(11/12/2018 - Gabriella Lax)
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