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Lavoro: dimissioni nulle se date sotto stress

Il turbamento psichico impedisce la formazione di una volontà consapevole sulle conseguenze nascenti dalla rinunzia al posto di lavoro
mano appoggiata su parole sotto pressione
Avv. Francesco Pandolfi - Può verificarsi la circostanza nella quale il lavoratore si dimette nel momento in cui attraversa una condizione di turbamento psichico, cioè quando si trova stressato e/o insoddisfatto del contesto ambientale.
Ebbene, in un caso del genere le dimissioni sono nulle: lo conferma la Corte di Cassazione con la sentenza n. 30126/18, depositata il 21.11.2018 (sotto allegata).
  1. Il caso
  2. Le fasi processuali
  3. I principi di diritto

Il caso

Il caso di riferimento è quello di un geometra, ex dipendente di un Comune, che agisce in giudizio per ottenere l'accertamento dell'efficacia della revoca delle proprie dimissioni e/o per la declaratoria di invalidità o inefficacia delle dimissioni predette.

Le fasi processuali

Il primo e il secondo grado sono caratterizzati da pronunce non favorevoli per l'interessato, il quale si vede respingere la domanda.
In particolare la Corte di Appello esclude, secondo suoi criteri di probabilità logica, che le dimissioni possano considerarsi il risultato di un momento di inconsapevolezza dell'agire.
Idea completamente diversa è invece quella della Corte di Cassazione che ribalta il verdetto, rinvia alla Corte di Appello in diversa composizione e fissa alcuni principi di diritto.

I principi di diritto

Ebbene, dicevamo, la Suprema Corte coglie lo spunto dato dal contenzioso e scolpisce i seguenti principi, qui resi in sintesi:

a) è sufficiente un turbamento psichico per impedire la formazione di una volontà cosciente,
b) l'incapacità naturale è uno stato psichico abnorme, anche se transitorio, che impedisce la seria valutazione di cosa si sta facendo,
c) la prova dell'incapacità naturale si può dare anche con presunzioni,
d) un'eventuale malattia psichica fa scattare la presunzione iuris tantum,
e) l'indagine sulle dimissioni deve essere rigorosa, visto che in gioco ci sono beni giuridici primari,
f) in caso di dimissioni date in stato di incapacità naturale, il diritto a riprendere il lavoro nasce con la sentenza di annullamento,
g) nel lavoro pubblico contrattualizzato, le dimissioni sono un negozio unilaterale recettizio, che risolve il rapporto nel momento in cui esse vengano a conoscenza del datore,
h) al dipendente dimissionario si applica l'istituto della riammissione in servizio,
i) le dimissioni, in generale, devono essere genuine ed autentiche.


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Scarica pdf sentenza Cassazione n. 30126/2018
Francesco Pandolfi
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Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed � autore di numerose pubblicazioni in materia.
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(22/11/2018 - Avv.Francesco Pandolfi) Foto: 123rf.com

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