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Invio mail a più destinatari: si viola la privacy?

Come risolvere il problema della possibile lesione della privacy in caso di invio di un messaggio a più destinatari collettivamente
privacy

di Valeria Zeppilli - Quando si invia un messaggio di posta elettronica a più persone, inserire tutti gli indirizzi nel campo destinatario ("A:") potrebbe essere un comportamento lesivo della privacy.

In tal modo, infatti, si mette a conoscenza terze persone degli indirizzi e-mail altrui, così agendo in maniera irrispettosa delle norme che tutelano i dati personali.

  1. I dati personali
  2. Il campo "Ccn:"
  3. La Pec
  4. Come risolvere il problema con la Pec

I dati personali

Come stabilito dall'articolo 4 del Gdpr, del resto, sono dati personali le informazioni che riguardano una persona fisica identificata o identificabile, con la precisazione che "si considera identificabile la persona fisica che può essere identificata, direttamente o indirettamente, con particolare riferimento a un identificativo come il nome, un numero di identificazione, dati relativi all'ubicazione, un identificativo online o a uno o più elementi caratteristici della sua identità fisica, fisiologica, genetica, psichica, economica, culturale o sociale".

È violazione dei dati personali, invece, "la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati".

Il campo "Ccn:"

Inviare un messaggio e-mail a più destinatari in maniera incosciente, quindi, può determinare una violazione della privacy tale da generare l'applicazione di sanzioni e da poter determinare l'obbligo di risarcire il danno eventualmente subito dal titolare dell'indirizzo e-mail.

Per evitare queste conseguenze è quindi consigliabile inviare il messaggio di posta elettronica a se stessi e mettere tutti i destinatari in copia nascosta, inserendo i loro indirizzi nel campo "Ccn:".

La Pec

Lo stesso problema potrebbe sorgere con riferimento agli indirizzi di posta elettronica certificata, sebbene questi siano contenuti in pubblici elenchi.

Inviare il messaggio p.e.c. a più destinatari inserendoli nel campo "A:" non è quindi lesivo della riservatezza dell'indirizzo, che può comunque essere agevolmente reperito da chiunque consultando gli elenchi ove lo stesso è indicato.

Il problema, però, potrebbe ripresentarsi sotto un altro punto di vista, che è quello del contenuto del messaggio. Se, infatti, questo è inerente a un particolare progetto o a un programma al quale il destinatario partecipa e il cui elenco partecipanti non è pubblico, ci potrebbe essere una lesione della privacy in tal senso: tutti i destinatari del messaggio vengono a conoscenza del fatto che gli altri stanno partecipando allo stesso progetto o programma.

Come risolvere il problema con la Pec

Con la p.e.c. risolvere il problema è meno agevole, perché l'invio di un messaggio in copia nascosta non genera le ricevute di accettazione e consegna e, quindi, potrebbe risultare inutile laddove le stesse siano necessarie.

Se quindi, stante il contenuto della p.e.c., vi è il pericolo che l'invio di un messaggio a più destinatari collettivamente pregiudichi la privacy, l'unica strada è quella di inviare tanti messaggi di posta elettronica certificata quanti sono i destinatari.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Avvocato e dottore di ricerca in Scienze giuridiche, dal 2015 fa parte della redazione di Studio Cataldi -- Il diritto quotidiano. Collabora con la cattedra di diritto del lavoro, diritto sindacale e diritto delle relazioni industriali dell'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti - Pescara.
(04/11/2018 - Valeria Zeppilli)

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