Sei in: Home » Articoli

Alimenti ritirati dal ministero della Salute: la lista aggiornata

La lista degli alimenti richiamati dal Ministero della salute, la disciplina europea, le sanzioni per chi trasgredisce e la tutela del consumatore
alimenti deteriorati con batteri

di Annamaria Villafrate - La lista aggiornata dei prodotti alimentari richiamati dagli operatori negli ultimi tre mesi, pubblicata sul sito del Ministero della Salute.

La pubblicazione sul portale da parte degli operatori alimentare è l'unica informazione autentica, che tutela il consumatore. Chi non provvede infatti a un'adeguata informativa e al successivo ritiro di prodotti rischiosi per la salute, nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento Ce 178/2002 è soggetto alle sanzioni previste dal Dlgs n. 190/2006.

A tutela del consumatore è prevista inoltre la facoltà di chiedere la sostituzione o la restituzione del prezzo al rivenditore presso cui ha acquistato il prodotto richiamato.

Indice:

  1. Lista dei prodotti alimentari richiamati ad oggi
  2. La disciplina europea sulla sicurezza alimentare
  3. Le sanzioni per chi trasgredisce
  4. Come viene tutelato il consumatore

Lista dei prodotti alimentari richiamati ad oggi

Ecco la lista aggiornata dei prodotti alimentari richiamati dagli operatori alimentari e pubblicati sul portale del Ministero della Salute da agosto 2018 a oggi:

Ottobre 2018

  • 15 ottobre 2018 - Decò- Decò pomodorini - rischio chimico
  • 11 ottobre 2018 - Ecomil - Coconut Milk Nature - Bevanda a base di latte di cocco - rischio presenza allergeni
  • 9 ottobre 2018 - Azienda Agricola Bosi Luigi - Uova di gallina fresche da allevamento a terra - rischio microbiologico
  • 9 ottobre 2018 - Bernardini Gastone - Marlin Affumicato Premium - rischio microbiologico
  • 8 ottobre 2018 - La Dispensa del Fattore di Frau Emanuela - Pomodori Secchi Gusti Sardi 250 gr- rischio fisico
  • 4 ottobre 2018 - Macelleria Partenzi di Partenzi Francesco - Salsiccia stagionata - rischio microbiologico
  • 4 ottobre 2018 - +watt - Protein+ White 31% (gusto Crema-Limone) - rischio microbiologico
  • 3 ottobre 2018 – Bauli Spa - croissant a lievitazione naturale con crema al latte - rischio microbiologico
  • 3 ottobre 2018 - Società Agricola F. lli Ponti - Formaggella - rischio microbiologico

Settembre 2018

  • 28 settembre 2018 - Gastronomia D'Italia - Cous Cous Pollo e verdure 200 gr - rischio microbiologico
  • 20 settembre 2018 - Fonte Itala - Acqua Minerale Naturale Fonte Itala Effervescente, Chiarissima e Frizzante - rischio chimico
  • 17 settembre 2018 - Corsino Corsini - Caffè 100% Arabica Macinato Bio - rischio chimico
  • 13 settembre 2018 - Baresa - Funghi Porcini Secchi Speciali - rischio chimico

Agosto 2018

  • 24 agosto 2018 - Passioni - Auchan - Uvetta ricoperta di cioccolato fondente - rischio presenza allergeni
  • 20 agosto 2018 - Terremerse Soc. Coop - salciccia Stagionata "La Casareccia" - rischio microbiologico
  • 17 agosto 2018 - Kv Nordic - Salmone affumicato norvegese - rischio microbiologico
  • 11 - 14 agosto 2018 - Sarria - i Dolci della Sardegna - Papassini alle noci e Dolci Misti - rischio presenza allergeni
  • 10 agosto 2018 - Santa Croce - Acqua Oligominerale - rischio fisico.
Vai sul sito del Ministero della Salute per la lista aggiornata dei Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori

La disciplina europea sulla sicurezza alimentare

La disciplina della sicurezza degli alimenti in Italia è rappresentata principalmente dal Regolamento (Ce) n. 178/2002 (sotto allegato), che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.

In particolare, i sensi del comma 1 dell'art. 19 del Regolamento Ce 178/2002:

"Se un operatore del settore alimentare ritiene o ha motivo di ritenere che un alimento da lui importato, prodotto, trasformato, lavorato o distribuito non sia conforme ai requisiti di sicurezza degli alimenti, e l'alimento non si trova più sotto il controllo immediato di tale operatore del settore alimentare, esso deve avviare immediatamente procedure per ritirarlo e informarne le autorità competenti. Se il prodotto può essere arrivato al consumatore, l'operatore informa i consumatori, in maniera efficace e accurata, del motivo del ritiro e, se necessario, richiama i prodotti già forniti ai consumatori quando altre misure siano insufficienti a conseguire un livello elevato di tutela della salute".

Con la precisazione che i richiami, così come le successive ed eventuali revoche sono da considerarsi autentiche e come tali in grado di soddisfare gli obblighi d'informazione previste per i consumatori solo se pubblicate sul sito del Ministero della Salute.

Le sanzioni per chi trasgredisce

Cosa accade se gli operatori del settore alimentare non rispettano quanto previsto dalla normativa europea? Ad essi sono applicabili le disposizioni del Dlgs n. 190/2006 (sotto allegato), che contiene la "Disciplina sanzionatoria per le violazioni del Regolamento (CE) n. 178/2002".

Esso dispone infatti che, gli operatori del settore alimentare che non attivano le procedure di ritiro sono soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da tremila euro a diciottomila euro, mentre quelli che non informano i consumatori o gli utilizzatori circa i motivi dell'attivazione della procedura per il ritiro dal mercato rischiano una sanzione da duemila a dodicimila euro.

Come viene tutelato il consumatore

Chiariti gli obblighi degli operatori alimentari, che cosa può fare il consumatore che ha acquistato un prodotto comparso sul sito del Ministero della Salute perché richiamato? In questi casi può recarsi presso l'attività commerciale in cui ha acquisto il prodotto e chiederne la sostituzione o la restituzione di quanto pagato. Il venditore da parte sua non può pretendere, come unica prova d'acquisto, lo scontrino fiscale. La spesa infatti può essere dimostrata anche attraverso l'estratto conto della carta di credito o del bancomat, con testimoni o tramite il controllo del codice a barre, che permette di risalire esattamente al rivenditore del prodotto richiamato.

Leggi anche:

- Sicurezza e qualità

- Il diritto alimentare nel panorama internazionale

Regolamento CE n. 178-2002
Decreto legislativo n. 190-2006
(17/10/2018 - Annamaria Villafrate) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Auto: multe da 712 euro per chi circola con targa estera
» Asili e case di riposo: in arrivo le telecamere
» Bruciare rami e sterpaglie è reato?
» Arriva il certificato di successione
» Inps: le somme pagate in più non vanno restituite

Newsletter f g+ t in Rss