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Esami maturità: le novità per il 2019

Il Ministero dell'istruzione ha diramato una circolare per spiegare come si svolgeranno gli esami di maturità del 2019
studente

di Annamaria Villafrate - Nella circolare del 4 ottobre 2018 (sotto allegata), il Ministero dell'Istruzione spiega le principali novità previste per gli esami di maturità 2019. Rimandata la prova Invalsi e l'alternanza scuola-lavoro come requisiti di ammissione, più valore alla carriera scolastica dello studente, due prove scritte al posto delle tre previste finora, nuovi criteri di valutazione delle prove scritte e 6/10 come voto minimo in tutte le materie, condotta compresa, per essere ammessi. Per supportare il personale docente all'apprendimento delle nuove regole, la circolare è accompagnata da due importanti allegati: il "Documento di lavoro per la preparazione delle tracce della prima prova scritta dell'Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione" e le Indicazioni metodologiche e operative per la definizione dei "Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle seconde prove e delle "Griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi".

  1. Cambia la maturità 2019
  2. Invalsi rinviati
  3. Ammissione agli esami
  4. Credito scolastico
  5. Due prove scritte e orale
  6. Nuovi criteri di valutazione prove scritte
  7. Punteggio finale
  8. Le prossime tappe della riforma
  9. Le misure di accompagnamento al nuovo esame

Cambia la maturità 2019

La maturità 2019 cambia, come stabilito dal dlgs 62/2017 "Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell'articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107" che modifica struttura e organizzazione dell'esame di Stato.

Invalsi rinviati

Come precisato nella circolare del Ministero, il dl 91/2018 "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative", convertito nella legge 108/2018 all'art. 6 commi 3-septies e 3-octies, dispone il differimento al primo settembre 2019 (anche per i privatisti) dell'entrata in vigore dell'art. 13, comma 2, lettere b) e c) del dlgs 62/2017, che prevede i seguenti requisiti di accesso all'esame:

  • la partecipazione alle prove nazionali Invalsi durante l'ultimo anno, per verificare l'apprendimento dell'italiano, della matematica e della lingua inglese;
  • lo svolgimento dell'alternanza scuola- lavoro previsto dall'indirizzo di studio, nel secondo biennio e nell'ultimo anno.

Ammissione agli esami

Nessun cambiamento per quanto riguarda gli altri requisiti di ammissione (art. 13, comma 2, lettere a) e d) del dlgs 62/2017):

  • l'obbligo di frequentare almeno tre quarti del monte ore annuale salve le deroghe previste dall'art.14, comma 7, del DPR 122/2009;
  • votazione minima di sei decimi in ogni materia (compreso il comportamento) o gruppo di materie, salva la facoltà per il consiglio di classe di deliberare, motivando, l'ammissione per gli studenti che in una materia o gruppo di materie riportino un voto inferiore a sei decimi.

Credito scolastico

Passa da 25 a 40 il credito scolastico maturato dagli studenti nel secondo biennio e nell'ultimo anno di corso. La carriera scolastica dello studente avrà quindi un peso maggiore. Per consentire a chi deve svolgere l'esame di maturità di conoscere la propria posizione creditoria i consigli di classe, entro lo scrutinio di valutazione intermedia, devono effettuare la conversione del credito scolastico del terzo e del quarto anno di corso da ogni studente e verbalizzarlo.

Due prove scritte e orale

Queste le prove previste per il prossimo esame di maturità:

  • la prima prova scritta verte sulla lingua italiana o sulla diversa lingua in cui è effettuato l'insegnamento, per valutare le capacità espressive, logiche e critiche del candidato, che deve elaborare uno scritto letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico o tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, per verificare le diverse competenze, come la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi e la riflessione critica;
  • la seconda prova scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositiva/esecutiva musicale e coreutica, ha ad oggetto una o più discipline specifiche del corso di studi, per accertare le conoscenze, le abilità e le competenze relative al profilo educativo, culturale e professionale dell'indirizzo di studi;
  • il colloquio, finalizzato ad accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale degli studenti.

Nuovi criteri di valutazione prove scritte

Entro la metà di ottobre, un decreto definirà le linee metodologiche e disciplinari e i criteri di valutazione relative allo svolgimento delle prove scritte. Nel frattempo alla circolare è allegato il documento di lavoro elaborato da una commissione capeggiata dal linguista Luca Serianni per preparare le tracce della prima prova scritta di italiano e fornire le indicazioni necessarie alla preparazione delle griglie di correzione di entrambe le prove scritte.

Punteggio finale

Il punteggio finale complessivo è espresso sempre in centesimi. Per ogni prova è previsto un punteggio massimo di venti, che si vanno a sommare con quello riconosciuto a titolo di credito scolastico, che può essere, al massimo, di quaranta punti. Per superare l'esame sono necessari almeno 60 punti. La Commissione d'esame può integrare il punteggio di 5 punti, se il candidato ha un credito scolastico minimo di trenta e ha ottenuto un punteggio complessivo di 50 nelle prove d'esame. La lode può essere attribuita dalla Commissione con deliberazione unanime ai candidati che conseguono il punteggio di cento senza fruire dell'integrazione del punteggio "alle ulteriori condizioni specificate dal comma 6 dell'art. 18."

Le prossime tappe della riforma

Il dlgs 62/2017 stabilisce i seguenti passaggi relativi all'applicazione delle norme sul nuovo esame. Questi i provvedimenti ancora da emanare:

  • entro gennaio 2019 il decreto ministeriale che definisce la disciplina della seconda prova e dello
  • svolgimento del colloquio.
  • entro febbraio 2019 l'ordinanza che fissa le modalità organizzative ed operative relative agli esami di Stato e a quelli preliminari, per semplificare il lavoro di scuole e commissioni;
  • entro marzo 2019 il decreto che stabilisce il modello del diploma finale e del curriculum dello studente.

Le misure di accompagnamento al nuovo esame

Da novembre 2018, dopo la pubblicazione dei quadri di riferimento e delle griglie di valutazione, sono previsti:

  • incontri territoriali di informazione e preparazione per dirigenti scolastici e collaboratori, con distribuzione di materiale, anche multimediale, di supporto;
  • percorsi formativi per i docenti;
  • attività di formazione per i presidenti di commissione d'esame.

Circolare Ministero Istruzione 4 ottobre 2018
Documento prima prova scritta
Indicazioni metodologiche e operative seconda prova e punteggi
(07/10/2018 - Annamaria Villafrate)
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