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Matrimonio all'estero: come si trascrive

L'iter da seguire per trascrivere un matrimonio contratto all'estero da cittadini italiani
Coppia di sposi che si tiene per mano
Avv. Luisa Camboni -

Il matrimonio celebrato all'estero, per avere valore in Italia, deve essere trascritto presso il Comune italiano competente. Quale iter seguire per trascrivere un matrimonio contratto all'estero da cittadini italiani? Prima di rispondere al quesito definiamo che cosa è l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.), come ci si iscrive, l'importanza di tale iscrizione.

  1. Che cos'è l'AIRE
  2. Come iscriversi all'AIRE
  3. Iter trascrizione matrimonio all'estero

Che cos'è l'AIRE

E' un archivio che contiene i dati relativi agli italiani che decidono di trasferirsi all'estero per un periodo superiore a 12 mesi. L'iscrizione è molto semplice e gratuita e può essere effettuata online. Avvenuta l'iscrizione, il nome del cittadino viene conseguentemente registrato presso l'A.I.R.E. del Comune italiano di origine o di ultima residenza prima dell'espatrio.

Come iscriversi all'AIRE

Per iscriversi all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero è necessario che il cittadino italiano si presenti - entro 90 giorni dal trasferimento nel Paese straniero - presso l'Ufficio Consolare nella cui circoscrizione è immigrato per presentare la dichiarazione d'immigrazione.

N.B. In ogni caso, non è prevista alcuna sanzione, né la decadenza della cittadinanza per la mancata iscrizione o per l'iscrizione tardiva.

I documenti per l'iscrizione

Per ottenere l'iscrizione, occorre presentare i seguenti documenti:

- Carta d'identità o passaporto italiano valido per i paesi non aderenti all'Unione Europea;

- Prova della stabile residenza all'estero (per esempio copia di contratto lavorativo).

Il Consolato provvede, poi, ad inoltrare la richiesta di iscrizione al Comune di origine. Attenzione!!! L'iscrizione all'A.I.R.E. non diviene effettiva se non viene confermata da parte del Consolato Italiano del paese estero di trasferimento e dietro presentazione di idonea documentazione.

L'iscrizione all'A.I.R.E. è di notevole importanza in quanto consente di ottenere il rilascio di certificati anagrafici ed altri documenti e per mantenere i diritti elettorali all'estero. Inoltre, solo gli iscritti all'A.I.R.E. possono godere dei servizi consolari per i quali è richiesta la residenza all'estero e delle agevolazioni burocratico-amministrative.

Per ottenere con facilità e celerità il rilascio dei certificati è necessario avere cura di far pervenire al Comune italiano dove si è iscritti all'A.I.R.E., tramite Consolato, tutte le eventuali variazioni relative allo Stato Civile che si verifichino all'estero, nonché il cambiamento d'indirizzo. Quest'ultima comunicazione è di notevole importanza al fine di ricevere tempestivamente notizia della data di ogni consultazione elettorale.

Iter trascrizione matrimonio all'estero

Dopo questo breve excursus, vediamo, ora, di indicare dettagliatamente ed in modo schematico l'iter da seguire per la trascrizione del matrimonio contratto all'estero a seguito di iscrizione all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (A.I.R.E.), dando, così, una risposta al quesito posto all'attenzione.

I cittadini italiani che contraggono matrimonio all'estero non sono soggetti alle pubblicazioni di matrimonio, a meno che le stesse non siano richieste dall'ordinamento straniero. In alcuni casi l'Autorità estera richiede il cosiddetto "Certificato di capacità matrimoniale" ai sensi della Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980. Tale certificato è esente da legalizzazione e traduzione.

Gli Stati che hanno firmato e ratificato la predetta Convenzione di Monaco e che richiedono il "Certificato di capacità matrimoniale" sono: Austria, Italia, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldova, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia. Chi intende, dunque, celebrare il matrimonio presso le competenti Autorità di uno degli Stati che hanno sottoscritto e ratificato la Convenzione, deve richiedere il rilascio del "Certificato di capacità matrimoniale" presso il Comune di residenza in Italia o, se residenti all'estero, presso la Rappresentanza diplomatico-consolare competente per residenza.

In alcuni Paesi, non aderenti alla Convenzione di Monaco, le Autorità locali presso cui deve essere celebrato il matrimonio possono richiedere un'attestazione di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio.

Chi è residente all'estero deve presentare la richiesta del "Certificato di capacità matrimoniale" alla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana nella cui circoscrizione territoriale risiede, compilando una dichiarazione sostitutiva nella quale dovranno essere indicati tutti gli elementi necessari per il reperimento delle informazioni o dei dati richiesti.

L'eventuale prova di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio va sempre richiesta alla Rappresentanza diplomatico-consolare nella cui circoscrizione territoriale si intende contrarre matrimonio, anche se residenti in Italia.

La Rappresentanza, una volta acquisiti d'ufficio i documenti richiesti dalla legge e quelli ritenuti necessari per dare prova dell'inesistenza di impedimenti, potrà rilasciare il documento richiesto solo a seguito di esito positivo degli accertamenti effettuati sugli stessi.

Il matrimonio celebrato all'estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente.

L'atto di matrimonio in originale rilasciato dall'Ufficio dello Stato Civile estero, debitamente legalizzato e tradotto, dovrà essere presentato, a cura degli interessati, alla Rappresentanza consolare che provvederà a curarne la trasmissione in Italia ai fini della trascrizione nei registri di Stato Civile del Comune competente.

In alternativa, si può presentare l'atto, debitamente legalizzato e tradotto, direttamente al Comune italiano di appartenenza.

Attenzione!!!! Gli atti rilasciati dai Paesi che hanno aderito alla Convenzione di Vienna dell'8 settembre 1976, che prevede il rilascio di un modulo plurilingue, sono esenti da legalizzazione e da traduzione. Tali Paesi sono: Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia.

Avv. Luisa Camboni - Studio Legale Avv.Luisa Camboni
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(03/10/2018 - Avv.Luisa Camboni) Foto: 123rf.com

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