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Statali: arrivano le assunzioni con la "Scia"

Il ministro Giulia Bongiorno promette un concorso l'anno ed un decreto apposito per la loro semplificazione
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di Gabriella Lax - Assunzioni di statali in arrivo, ma col metodo "Scia". L'annuncio arriva dal ministro alla P.a. Giulia Bongiorno nel corso dell'audizione davanti alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Lavoro di Camera e Senato sul ddl concretezza.

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Assunzioni statali, un concorso l'anno ed un decreto

Ci sarà un concorso l'anno, promette il ministro e, aggiunge «Ci sarà un mio decreto per la loro semplificazione. Con i miei concorsi chi vince vince e chi perde perde».

Ed ancora concorsi certi ogni anno e basta con gli idonei - perché spiega Bongiorno - si fanno i concorsi e praticamente li vincono tutti». Invece servono «assunzioni mirate« per «esperti in digitalizzazione e semplificazione delle procedure, due categorie che nel mio provvedimento dovranno avere la priorità - avverte il ministro - perché se non semplifico non posso digitalizzare».

Tutto ciò a margine dell'arrivo dei fabbisogni dei ministeri e anche delle forze dell'ordine. «E' falso dire che non serve assumere - precisa Bongiorno - non è vero che abbiamo dipendenti pubblici in esubero ne abbiamo meno di altri paesi europei e siamo fanalino di coda a livello generazionale, non ne abbiamo a sufficienza sotto ai 34 anni. L'età media è 52 anni, la mia età, il dirigente medio ha 57 anni, allora è gravissimo continuare così con assett che vanno crollando».

Assunzioni statali col metodo Scia

Ma la necessità di procedere subito alle assunzioni spinge l'Esecutivo ad adottare un sistema più rapido. Per questo il ministro anticipa che si procederà alle assunzioni «con il metodo Scia: prima assumo poi controllo. Una procedura semplificata» considerato che «pubblica amministrazione è al collasso perché mancano certe figure specifiche» come ad esempio esperti di digitalizzazione e di semplificazione.

Impronte digitali

Circa l'autenticazione biometrica, con iride, impronte digitali, riconoscimento facciale precisa ancora il ministro, «ci sono dati positivi da alcune amministrazioni che l'hanno introdotta in via sperimentale, senza alcuna legge. Credo che il tipo di autenticazione che faremo noi sarà l'impronta digitale che è quella che costa di meno. Dobbiamo utilizzare gli strumenti tecnologici a nostra disposizione, è doveroso, chi offendiamo? Io lo ritengo doveroso» ha concluso escludendo possibili problemi di privacy.

(27/09/2018 - Gabriella Lax)

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