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I tempi del divorzio

Quando si può chiedere il divorzio e quanto tempo ci vuole per ottenere lo scioglimento del legame matrimoniale. Breve guida ai tempi necessari per il divorzio
uomo e donna che fanno tiro alla fune con anello fidanzamento

di Valeria Zeppilli – Il presupposto per ottenere il divorzio è, in linea generale, la preventiva separazione dei coniugi per un determinato periodo di tempo, decorso il quale si potrà chiedere e ottenere il definitivo scioglimento del legame coniugale.

  1. Durata della separazione
  2. Sospensione dei termini per divorziare
  3. Tempi per divorziare
  4. Scioglimento del matrimonio senza separazione

Durata della separazione

In particolare, sino al 2015 il divorzio era possibile solo dopo che erano decorsi tre anni dalla separazione dei coniugi, indipendentemente dalla natura giudiziale o consensuale della stessa.

Con la riforma apportata dalla legge numero 55/2015 è invece stato introdotto il cd. divorzio breve. In sostanza, oggi i tempi per divorziare si sono notevolmente ridotti e variano a seconda della natura della separazione.

In particolare, se la separazione è stata consensuale il divorzio potrà essere chiesto già dopo sei mesi da quando la stessa è avvenuta; occorrerà invece attendere un anno in caso di separazione giudiziale.

Sospensione dei termini per divorziare

In alcuni casi, i termini per divorziare rimangono sospesi.

Si tratta, in particolare, delle ipotesi in cui, durante la separazione, i coniugi si sono riconciliati. Ciò avviene, ad esempio, nel caso in cui gli stessi abbiano iniziato nuovamente a convivere.

Tempi per divorziare

In ogni caso, una volta che i coniugi si siano separati e che siano decorsi i termini fissati dalla legge, si potrà chiedere il divorzio, che verrà dichiarato con tempistiche differenti.

Se vi è accordo tra i coniugi, lo scioglimento del matrimonio avverrà in poco tempo e ad esso potrà giungersi rivolgendosi al Tribunale, recandosi in Comune ove possibile o ricorrendo alla negoziazione assistita da avvocati.

Le tempistiche si allungano e sono variabili a seconda della conflittualità sussistente tra i coniugi in caso di divorzio giudiziale, che comporta l'instaurazione di una vera e propria causa dinanzi al Tribunale per determinare tutti gli aspetti che regoleranno la conclusione del legame coniugale.

Scioglimento del matrimonio senza separazione

Va comunque detto che, in alcuni casi, lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere domandato da uno dei coniugi anche se non vi è stata separazione.

Si tratta, sostanzialmente, delle seguenti ipotesi:

  • il matrimonio non è stato consumato,
  • vi è stata una condanna per reati particolarmente gravi commessi in ambito familiare,
  • è passata in giudicato la sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso,
  • l'altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all'estero l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio o ha contratto all'estero nuovo matrimonio.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(18/08/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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