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Contributo unificato online: arriva il decreto

La falsificazione del contributo unificato rappresenta un fenomeno allarmante. Per combatterlo, arriva il decreto che prevede il pagamento telematico contestuale
fogli di carta sparsi con cartello tenuto da una mano con scritto falso

di Valeria Zeppilli – Anche il contributo unificato e i diritti di copia e di certificato entreranno ben presto a pieno titolo nell'era digitale, con l'introduzione del loro pagamento tramite web contestuale al deposito dell'atto di riferimento.

Anche a seguito di un'inchiesta giornalistica condotta da Il Sole 24 Ore, il Ministero della giustizia si sta infatti occupando di uno schema di decreto del Presidente della Repubblica che argini, in tal modo, il fenomeno della falsificazione dei contributi unificati, stimabile in un miliardo di euro.

Le indagini

Come accennato, il nuovo provvedimento è figlio di una battaglia condotta dal quotidiano milanese, che ha diffuso i risultati di un'indagine dei Carabinieri e dalla quale è risultato che i falsi C.U. in circolazione rappresentano un fenomeno allarmante, descritto come una delle più grandi frodi erariali italiane.

Le marche sono state o ricreate con estrema cura o addirittura sottratte dal Poligrafico dello Stato; due milioni di euro di contributi unificati e 160 rotoli in bianco pronti per essere trasformati in marche sono stati oggetto di sequestro.

Arriva il contributo unificato telematico

La nuova disciplina contenuta nello schema di d.p.r. prevede il pagamento telematico del contributo unificato contestualmente al deposito telematico di un atto e il pagamento nelle classiche modalità non telematiche contestualmente al deposito di un atto su supporto cartaceo.

Rimarrebbero comunque due ipotesi di pagamento non contestuale del contributo: in caso di procedura fallimentare, per la quale è comunque previsto il pagamento telematico, e in caso di sentenza di accoglimento della domanda della parte civile di condanna a una somma determinata, per la quale resta il pagamento non telematico posto che il processo penale non è ancora stato digitalizzato.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(24/07/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: 123rf.com
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