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Sanzioni disciplinari Forze Armate: ragionevolezza e proporzionalità

L'applicazione della misura afflittiva deve essere ragionevole e proporzionata rispetto alla rilevanza dell'illecito ascritto
soldato che fa il saluto militare
Avv. Francesco Pandolfi - In tema di sanzioni disciplinari per impiegati delle forze armate, l'amministrazione come è risaputo dispone di un'ampia sfera di discrezionalità nell'apprezzamento della gravità dei fatti e nella graduazione della sanzione.
Fermo però restando che l'applicazione della misura deve per forza conformarsi a parametri di ragionevolezza e proporzionalità rispetto alla rilevanza dell'illecito ascritto.

Qual è dunque la conseguenza di questo principio?

Ebbene, se normalmente il giudice amministrativo non può sostituire la sua valutazione a quella della competente Autorità, sono tuttavia fatti salvi i limiti della manifesta irragionevolezza e/o arbitrarietà della valutazione dell'autorità procedente.
Limiti che non devono essere valicati.

Il caso

La singolare vicenda riguarda un furto.
L'Amministrazione militare infligge la sanzione di giorni uno di consegna per il seguente motivo: il dipendente deteneva proprio materiale militare consentendo la detenzione anche di armamento al personale dipendente, all'interno di un armadio blindato non ancorato alle pareti, di proprietà di Ente pubblico in uno stabile privo di vigilanza ed allarmi, di cui ignoti si appropriavano asportando l'intera cassaforte durante la notte.
A tal proposito, viene pertanto riscontrata la violazione degli artt. 717 e 723 co. 1° del D.P.R. n. 90/2010.

La soluzione in causa

E' favorevole al militare.
Il Tar Torino (Sez. 1, sentenza n. 399 del 3 aprile 2018) accoglie i rilievi del militare, che pertanto vince la causa.
In primo luogo, per la parte in cui si rimprovera al ricorrente la condotta di aver permesso ai dipendenti di detenere armi ed altro materiale all'interno dell'armadio blindato, il Collegio nota un contrasto tra quanto è stato contestato in sede di avviso di procedimento e quanto poi effettivamente contestato nell'atto finale: tanto viola il diritto di difesa dell'incolpato.
In secondo luogo la sanzione applicata viene ritenuta sproporzionata.
In effetti: l'armadio in questione è blindato e dotato anche di particolari standards di sicurezza, la condotta del militare non sembra dunque negligente dal momento che ha adottato le necessarie e sufficienti cautele per impedire possibili sottrazioni di materiale militare (materiale riposto all'interno di un armadio appunto blindato, a sua volta posto all'interno di un locale in un'infrastruttura sensibile e sicura).

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Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
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(30/07/2018 - Avv.Francesco Pandolfi) Foto: 123rf.com
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