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Whistleblowing: casi segnalati in aumento

Solo nei primi 5 mesi del 2018, l'Anac ha segnalato ben 334 casi, con una media di più di due fascicoli aperti al giorno
uomo fa whistleblowing denunciando in segreto

di Gabriella Lax - Maggior tutela per gli autori di segnalazioni di reati o di irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato. In aumento i dati relativi ai whistleblower: si è passati dalle tre segnalazioni appena 4 anni fa, ai 364 casi nel 2017, fino ai 334 solo nei primi cinque mesi del 2018, come segnala l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) a Roma, durante la presentazione del terzo rapporto sul whistleblowing, rilevato dall'authority di Raffaele Cantone.

Whistleblowing che cos'è

Il whistleblowing, si ricorda, è nato per rinforzare in ambito anticorruzione la tutela del segnalante di illeciti ampliando l'attuale disciplina prevista dalla legge Severino ed estendendo le tutele anche al settore privato. La nuova normativa è entrata in vigore con la legge del 30 novembre 2017, n. 179 con la quale è stato introdotto un sistema "binario" in ambito di whistleblowing. Funziona così: il dipendente che segnala, all'Anac o ai giudici ordinari e contabili, illeciti di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro non potrà essere sanzionato, licenziato, demansionato, trasferito o sottoposto ad altre misure ritorsive. La tutela si estende dalle amministrazioni pubbliche al settore privato. Inoltre sono nulli gli atti discriminatori posti in essere nei confronti dei lavoratori ed è previsto il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento e la nullità di ogni atto discriminatorio o ritorsivo nei confronti del whistleblower.

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Whistleblowing secondo i dati forniti dall'Anac

Ricordiamo che l'Anac ha costituito un apposito ufficio per ricevere le segnalazioni che possono essere effettuate tramite un'applicazione informatica protetta.

Secondo i dati raccolti dall'autorità, riportati da Italia Oggi, nella maggior parte dei casi, il segnalante è un dipendente pubblico (56%) o un dirigente pubblico (12%). Le tipologie invece degli ambiti di segnalazione sono le regioni o enti locali o altre amministrazioni (ministeri, enti, autorità portuali), ed ancora istituzioni scolastiche, aziende sanitarie ed ospedaliere.

Per quanto riguarda le condotte illecite, messe in atto, e segnalate: ci sono ritorsioni (che possono comprendere demansionamenti e trasferimenti illegittimi derivanti da segnalazioni); corruzione e casi di cattiva amministrazione; ed ancora appalti illegittimi.

Quanto alla localizzazione geografica delle segnalazioni: arrivano dal Sud e dalle Isole il 42% delle segnalazioni. In evidenza le segnalazioni ricevute l'Agenzia delle entrate (56 di cui 43 anonime e due conclusesi con l'arresto di alcuni dipendenti dell'amministrazione), la Rai (53, di cui 21 anonime), il comune di Palermo (21, di cui 3 anonime), il comune di Milano (19, di cui 17 anonime), il comune di Roma Capitale (11 di cui 9 anonime), la Consip (11, di cui 6 anonime) e la regione Sardegna (17, di cui 3 anonime).

(02/07/2018 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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