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Il congedo matrimoniale

Cos'è il congedo matrimoniale, quanto spetta e quando è possibile godere del periodo di astensione dal lavoro per matrimonio o unione civile
macchina per viaggio di nozze

di Valeria Zeppilli – Il congedo matrimoniale è un periodo di astensione retribuita dal lavoro del quale il lavoratore può godere in occasione del proprio matrimonio o della costituzione di un'unione civile.

La fonte di disciplina va ravvisata nei contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili al settore nel quale si opera.


  1. Durata del congedo matrimoniale
  2. Congedo matrimoniale posticipato
  3. Congedo matrimoniale: quanto spetta al lavoratore
  4. Chi ha diritto al congedo matrimoniale
  5. Domanda di congedo matrimoniale

Durata del congedo matrimoniale

In generale, e salvo diverse previsioni del CCNL, il congedo matrimoniale ha una durata di quindici giorni, da godere necessariamente in via continuativa, senza possibilità di frazionamento.

Il godimento dei giorni di astensione dal lavoro deve aver luogo in costanza del matrimonio o dell'unione civile, nei giorni immediatamente consecutivi o, comunque, temporalmente vicini a quelli in cui il lavoratore celebra il suo legame con il partner.

Non è possibile in ogni caso godere del congedo matrimoniale durante le ferie o nel perido di prevviso del licenziamento.

Congedo matrimoniale posticipato

In alcuni casi, è possibile che il congedo matrimoniale sia posticipato. Ciò può accadere se motivi organizzativi o produttivi aziendali ne impediscono la fruizione in occasione del matrimonio o dell'unione civile.

In ogni caso, il termine massimo per godere del congedo è di trenta giorni successivi alla data della celebrazione.

Congedo matrimoniale: quanto spetta al lavoratore

Come detto, durante il congedo matrimoniale il lavoratore può astenersi dal lavoro continuando a godere della propria retribuzione.

Nel dettaglio, il trattamento economico e previdenziale gli è corrisposto integralmente mediante assegno posto a carico dell'Inps per otto giorni e del datore di lavoro per gli ulteriori giorni.

L'assegno è in ogni caso computato ai fini della maturazione del trattamento di fine rapporto e della tredicesima. Durante il suo godimento, inoltre, il lavoratore matura giorni utili per le ferie.

Chi ha diritto al congedo matrimoniale

Possono beneficiare del congedo matrimoniale retribuito dall'Inps i lavoratori che possono far valere un rapporto di lavoro da almeno una settimana o che, se disoccupati, possono

dimostrare di aver lavorato per almeno quindici giorni alle dipendenze di aziende industriali, artigiane o cooperative nei novanta giorni precedenti al matrimonio o all'unione.

Domanda di congedo matrimoniale

Il lavoratore che intende godere del congedo matrimoniale deve darne preventiva comunicazione al proprio datore di lavoro. Per poter ottenere l'assegno dall'Inps, invece, è necessario presentare la domanda o al datore di lavoro alla fine del congedo ed entro massimo sessanta giorni dall'evento o direttamente all'Inps attraverso il servizio dedicato ed entro un anno se si tratta di disoccupati o richiamati alle armi.

Alla domanda va allegato il certificato di matrimonio, lo stato di famiglia o una dichiarazione sostitutiva di certificazione.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(12/06/2018 - Valeria Zeppilli) Foto: pixabay.com
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