Con Sentenza n. 1198 del 20 gennaio scorso, la prima sezione della Suprema Corte si è pronunciata in tema di assegnazione della casa familiare stabilendo che: "al fine dell'assegnazione ad uno dei coniugi separati o divorziati della casa familiare, non basta la mera constatazione della convivenza con figli maggiorenni, ma occorre che si tratti della stessa abitazione in cui si svolgeva la vita della famiglia finché era unita e che i figli maggiorenni conviventi versino, senza loro colpa, in condizioni di non autosufficienza economica".
Con l'occasione la Corte ha anche definito la casa familiare come "habitat domestico, luogo degli affetti, degli interessi e delle consuetudini della famiglia durante la convivenza dei suoi membri".
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