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Tredicesima e quattordicesima

Cosa sono tredicesima e quattordicesima, chi ha diritto a tali mensilità aggiuntive e quando e da chi vengono pagate
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di Valeria Zeppilli – La tredicesima e la quattordicesima sono delle mensilità aggiuntive che il lavoratore percepisce in determinati periodi dell'anno, godendo così di una disponibilità economica aggiuntiva rispetto a quella derivante dalla normale retribuzione.

La tredicesima

In particolare, la tredicesima viene corrisposta al lavoratore a dicembre, in occasione del Natale, e, per tale ragione, è spesso denominata anche "gratifica natalizia". Originariamente introdotta come elargizione volontaria, è divenuta obbligatoria dapprima, nel 1937 durante il governo fascista, per i soli lavoratori delle imprese industriali e poi, con il d.p.r. numero 1070 del 1960, per tutti i dipendenti indistintamente.

Hanno oggi diritto alla tredicesima, quindi, tutti i lavoratori subordinati, pubblici o privati, assunti a termine o con contratto a tempo indeterminato. Essa non spetta, invece, ai lavoratori parasubordinati, a meno che non sia espressamente riconosciuta con un apposito accordo.

Per approfondimenti leggi: "Tredicesima: a chi spetta e come si calcola"

La quattordicesima

La quattordicesima mensilità, invece, ha origini più recenti e trova la sua fonte di disciplina nella contrattazione collettiva. L'origine contrattuale comporta che tale elargizione economica non interessi tutti i lavoratori, ma solo quelli nel cui settore è riconosciuta. È al CCNL di riferimento, poi, che deve guardarsi anche per verificare quali elementi della retribuzione devono essere considerati ai fini del calcolo dell'eventuale quattordicesima.

Generalmente, tale mensilità aggiuntiva viene corrisposta nel periodo estivo, tra giugno e luglio.

Tredicesima e quattordicesima: come si calcolano

Per calcolare l'importo della tredicesima mensilità occorre fare una semplice operazione matematica: moltiplicare la retribuzione lorda mensile per il numero di mesi lavorati nel corso dell'anno di riferimento e dividere il risultato per dodici (che è il numero di mesi dei quali si compone un anno).

Ad esempio, quindi, un lavoratore assunto ad aprile, che percepisce millecinquecento euro lordi, dovrà fare il seguente calcolo: 1.500 x 9 / 12 = 1.125. L'ammontare della sua tredicesima è quindi pari a millecentoventicinque euro.

Per la quattordicesima, invece, occorre fare riferimento alla retribuzione media dei dodici mesi precedenti rispetto a quello in cui viene elargita, adottando per il resto un criterio di calcolo del tutto analogo a quello della tredicesima mensilità. Tuttavia, sono i diversi contratti collettivi nazionali di lavoro che stabiliscono, laddove prevedono la quattordicesima, quali elementi della retribuzione fanno parte anche di tale elargizione e quali invece ne vanno esclusi.

Tredicesima e quattordicesima in busta paga

Come detto, la tredicesima mensilità viene corrisposta al datore di lavoro nel mese di dicembre di ogni anno, entro la data eventualmente fissata dai contratti collettivi. In alcuni casi, tuttavia, i lavoratori possono chiedere e ottenere che tale emolumento sia corrisposto mensilmente, mediante inserimento in busta paga.

Lo stesso, se lo prevede il CCNL di riferimento, può avvenire anche per la tredicesima mensilità, che, altrimenti, è corrisposta in un'unica soluzione nei mesi estivi, come sostentamento per le vacanze dei lavoratori.

Tredicesima e quattordicesima: chi le paga

Sia la tredicesima che la quattordicesima mensilità sono corrisposte al lavoratore dal proprio datore di lavoro, che è quindi tenuto a versarle alle scadenze stabilite.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(07/06/2018 - Valeria Zeppilli)
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