La denuncia dei giovani avvocati (Aiga) sulla "gravità estrema" dell'emergenza strutturale nei tribunali italiani. Vermiglio: "Il rischio è di ritrovarci a fare udienza in strada"
avvocato con la sua borsa davanti al tribunale
di Redazione - Da Bari a Messina, "L'emergenza strutturale per i Tribunali è di una gravità estrema". A denunciarlo l'Aiga, l'associazione dei giovani avvocati, attraverso le parole del presidente nazionale Alberto Vermiglio. I problemi avvenuti nel capoluogo pugliese, con le udienze tenute in "tende", rischiano, segnala in una nota, "di registrarsi anche a Messina".

"A Bari - ricorda Vermiglio - abbiamo dovuto vedere container e tende fuori dal Palazzo di Giustizia e sarà quello il luogo dove verrà amministrata la giustizia in una delle più importanti città del sud Italia. È un problema per il governo, per noi professionisti e in genere per la società civile. Serve una soluzione rapida soprattutto se bisogna assicurare il funzionamento degli uffici giudiziari".

Ma da Bari a Messina lo spartito non sembra cambiare. "A Messina - spiega - abbiamo una situazione del tutto speculare a quella di Bari, soprattutto con i locali presso i quali si svolgono le attività di udienza e cancelleria del Giudice di pace. Da molti anni ormai sono parzialmente inagibili senza che le Amministrazioni che si sono susseguite, o i Governi, abbiano preso di petto la questione. La nostra paura è che ci si ritrovi, tra poco, come a Bari, per strada senza avere la possibilità di dire di chi è la colpa".

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(31/05/2018 - Redazione) Foto: 123rf.com
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