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Nullo il patto sull'assegno di divorzio

I racconti giuridici di nonna Norma e nonno MassiMario ovvero le sentenze raccontate a un bambino. La nuova rubrica di diritto ideata dall'avv. Barbara Pirelli
nonna norma disegni rubrica di Barbara Pirelli
Nella puntata di oggi della rubrica "I racconti giuridici di nonna Norma e nonno MassiMario, due anziani avvocati ancora in attività che cercano di insegnare il diritto al nipotino Cavillo, attraverso brevi racconti narrati come favole, nonna Norma spiegherà al bambino l'orientamento della Cassazione sull'illiceità degli accordi tra coniugi in sede di separazione per l'eventuale assegno di divorzio (cfr. Cass. n. 2224/2017).
Buona lettura!

Divorzio: è nullo il patto sull'assegno

CAVILLO: "Ciao nonna che prepari di buono?"
Nonna NORMA:"Oggi sto preparando una crostata alla marmellata, così potrai mangiarla domani a colazione."
CAVILLO: "Grazie nonnina sei fantastica. Che ne dici, nel frattempo, mi racconti uno dei tuoi fatterelli giuridici? "
Nonna NORMA: "Ma certo tesoro allora oggi ti racconto la storia di una moglie che, in sede di separazione, aveva concluso un patto con il marito con cui si impegnava ad accettare la somma di due milioni di euro, a titolo di "una tantum" sia per l'assegno di mantenimento che per quello di divorzio. "
CAVILLO: "Cioè il marito versando tutti quei soldi in sede di separazione in futuro non le avrebbe versato l'assegno di divorzio?"
Nonna NORMA: "Così pensava il marito ma le cose sono andate diversamente. Allora in sede di divorzio la donna chiedeva la corresponsione dell'assegno divorzile e il Tribunale di Milano disponeva che l'ex marito (noto produttore cinematografico) corrispondesse alla ex moglie un assegno divorzile pari ad euro 3.300 e un assegno di mantenimento per il figlio pari ad euro 4.100. La Corte d'Appello, però, revocava alla donna l'assegno riconosciutole perché l'ex marito, in sede di separazione, le aveva versato una somma pari a circa 2 milioni di euro, dunque, in quella somma si considerava inserito, per almeno 20 anni, l'assegno di divorzio pari a 7.000,00 euro mensili.
CAVILLO: "E che ha detto la Cassazione?"
Nonna NORMA: "La Suprema Corte ha dato ragione alla donna precisando che gli accordi preventivi, in sede di separazione, che abbiano ad oggetto l'esclusione dell'assegno di divorzio sono nulli per illiceità della causa".
CAVILLO: "Nonna, ma che cosa vuol dire esattamente?"
Nonna NORMA: "Allora devi sapere CAVILLO che secondo una legge (art. 5, comma 8, della legge 898/1970) é possibile, su accordo delle parti, pagare l'assegno divorzile in un'unica soluzione (c.d. una tantum) senza proporre successivamente domande a contenuto economico. Cosa diversa accade in sede di separazione perche' in questo ambito i coniugi non possono accordarsi per escludere in futuro il pagamento dell'assegno divorzile".
CAVILLO: "Quindi nonna ricapitolando, l'ex moglie del produttore cinematografico pur avendo avuto 2 milioni di euro in sede di separazione avrà diritto anche ad un cospicuo assegno di divorzio?"
Nonna NORMA: "Sì CAVILLO esattamente, perché quell'accordo in sede di separazione che escludeva l'assegno di divorzio non è valido per nullità della causa."
CAVILLO: "Grazie nonnina, vado a giocare a pallone con il mio amico Precetto; ci vediamo più tardi."
Nonna NORMA: "A dopo tesoro".

(18/05/2018 - Avv.Barbara Pirelli)
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