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Pensioni più alte dal 2019

Dal 1° gennaio 2019 nuove regole per i trattamenti previdenziali, a seguito del ripristino del meccanismo di rivalutazione
tre anziani su tre pile di soldi

di Gabriella Lax - Cambierà dal 2019 cambia il meccanismo di rivalutazione delle pensioni: così come stabilito dall'accordo concluso più di un anno fa tra Governo e sindacati riguardo la fase due della previdenza.

Viene ripristinato il meccanismo previsto dalla legge di bilancio per il 2001 ossia il recupero dell'inflazione per scaglioni. Il prossimo 31 dicembre scadrà la disciplina transitoria introdotta dalla legge 147 del 2013, in vigore dal 1° gennaio 2014 che aveva compresso la rivalutazione degli assegni pensionistici. Si tratta di una normativa introdotta nel 2014 con finanziaria dal Governo Letta (dopo che la riforma Fornero aveva bloccato lo strumento della perequazione), che avrebbe dovuto esaurirsi il 31 dicembre 2016, poi prorogata per un biennio con la legge di bilancio per il 2016 dal Governo Renzi per finanziare alcune misure in materia previdenziale.

Pensioni più alte dal 2019, torna la rivalutazione

Al momento dunque i trattamenti pensionistici erogati dall'Inps sono stati rivalutati del 100% nel caso in cui siano fino a 3 volte il trattamento minimo dell'Istituto di previdenza, del 95% in caso di trattamenti pensionistici superiori a 3 volte (dunque 1.505,67 euro), del 75% nel caso di trattamenti superiori a 4 volte (ovvero 2.007,56 euro), del 50% quelli superiori a 5 volte il trattamento minimo (dunque 2.509,45 euro) e, infine, del 45% in caso di trattamenti pensionistici in totale superiori a sei volte il trattamento minimo Inps (la cifra è di 3.011,34 euro).

La novità consiste nel fatto che il cambiamento prevede il recupero pieno per la parte di pensione, anche per coloro che possono contare su un importo molto superiore con un vantaggio rispetto ad oggi, soprattutto per gli assegni più alti. Sostanzialmente si tratterà di un leggero vantaggio per le pensioni più alte rispetto ad oggi. A questo si aggiunga il ripristino del sistema che vede l'applicazione della rivalutazione su fasce d'importo e non più a scaglioni singoli di importo, l'escamotage tecnico, introdotto sempre con la legge 147/2013 che consente una ulteriore perdita lieve di valore dell'assegno nel tempo.

(15/05/2018 - Gabriella Lax)
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